Virginia Raffaele ha evocato Satana a Sanremo?

Virginia Raffaele nello sketch finito al centro delle polemiche

Virginia Raffaele nello sketch finito al centro delle polemiche

Secondo il prelato, sostenuto anche dal ministro degli Interni, durante lo sketch di Virginia Raffaele si sarebbe invocato il demonio, Satana in persona per l'esattezza. Nessuna trattativa con il direttore artistico Claudio Baglioni, niente perdite di tempo: Satana ha preferito farsi evocare velocemente dalla più talentuosa e bella delle nostre showgirl, Virginia Raffaele (chiamalo scemo!) e con lei ha intrattenuto il pubblico con uno sketch musicale. Dal "Paul è morto" dei Beatles ai "satanici" Led Zeppelin, la storia dei dischi suonati al contrario per "evocare il diavolo" è lunga e ricca di fantasia.

Questa volta il vicepremier Matteo Salvini, con un post Facebook, rilancia la polemica, condividendo un articolo con le dichiarazioni dell'esorcista don Buonaiuto, della Comunità Giovanni XXIII di don Oreste Benzi e coordinatore del servizio nazionale Antisette.

L'accusa dell'ecclesiastico è che: "Non si è tenuto conto della fede dei tanti cristiani che seguivano uno dei programmi più amati dagli italiani, mancando così di rispetto specialmente alle tante persone che sono realmente oppresse dalle forze del male".

L'esibizione è un vero pezzo di bravura non solo della Raffaele, ma soprattutto dell'orchestra, costretta continuamente ad andare avanti e indietro in tutto il brano per simulare l'effetto di un disco che "salta" perché la puntina è rovinata, oppure a velocizzare o a rallentare con i connessi esilaranti effetti sulla voce e sul corpo di Virginia.

La Raffaele, impersonando per l'appunto un giradischi, ad un certo punto ha simulato il malfunzionamento dello strumento e, fingendo un inceppamento, ha pronunciato più e più volte la parola "Satana". Purtroppo, la faccenda non è finita qui.

Capisco e condivido le preoccupazioni espresse da don Aldo Buonaiuto. Il politico conosce da tempo Don Aldo Buonaiuto e lo reputa "di assoluta serietà". "È un fenomeno davvero preoccupante, apparentemente lontano dalla esperienza quotidiana, eppure molto più vicino e più frequente di quanto si pensi". Non bisogna sottovalutare il problema delle sette.

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