Venezuela, il ministro Moavero: "Maduro illegittimo, chiediamo nuove elezioni"

Salvini telefona a Guaid

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All'incontro, previsto inizialmente nella serata di lunedì, hanno partecipato anche il residente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepremier Matteo Salvini, il ministro degli Esteri, il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano e il sottosegretario Giancarlo Giorgetti. Nell'intervista, il leader venezuelano ha denunciato che gli Usa "vogliono creare una crisi umanitaria per giustificare un intervento militare".

"Il governo italiano ritiene che le ultime elezioni presidenziali in Venezuela siano state inficiate nella loro correttezza, equità e legalità e non attribuiscono dunque legittimità a chi le ha vinte, Nicolas Maduro". E aggiunge: "Abbiamo bisogno del sostegno italiano, abbiamo bisogno che l'Italia sia al nostro fianco".

Al tempo stesso, però, Moavero ha detto che la convocazione di nuove elezioni "in un Paese così lacerato è un'operazione estremamente complessa", sottolineando comunque che il governo "è assolutamente a favore dell'arrivo e della distribuzione degli aiuti umanitari, aiuti indispensabili di fronte alla tragedia del popolo", aiuti che il dittatore Maduro continua a respingere.

"E' un passo molto importante" che il ministro degli Esteri italiano, Enzo Moavero, abbia detto oggi che "riconosce l'Assemblea nazionale come unico organo legittimo oggi in Venezuela e che Maduro non e' piu' legittimo e servono elezioni il prima possibile".

Da Forza Italia a Fratelli d'Italia (che ha sventolato in aula una bandiera del Venezuela), dal Pd al gruppo misto, tutti hanno espresso critiche a questa apparente neutralità del governo italiano, che di fatto finisce per dare forza alla dittatura chavista di Maduro. Oltre due milioni di venezuelani, infatti, hanno cognomi italiani e molti posseggono anche la cittadinanza italiana. "I venezuelani - dice - sentono gli italiani come fratelli, da sempre". Presenti al Viminale, tra gli altri, Francisco Jose Sucre Giffuni, Presidente della commissione affari esteri dell'Assemblea nazionale, Antonio Ledezma, Sindaco Metropolitano di Caracas e Rodrigo Diamanti, Rappresentante europeo del Venezuela per gli Aiuti Umanitari.

Il politico venezuelano parla anche della situazione nel Paese. "Siamo dalla parte dei diritti e della democrazia - ha concluso Graziano Delrio - e saremo determinati in questa battaglia".

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