Verhofstadt insulta Conte, Salvini: burocrati vergognosi, élite contro i popoli

Guy Verhofstadt attacca Giuseppe Conte: “Per quanto tempo sarà il burattino di Salvini e Di Maio?”

Guy Verhofstadt attacca Giuseppe Conte: “Per quanto tempo sarà il burattino di Salvini e Di Maio?”

Conte nel suo intervento ha parlato anche delle politiche italiane sull'immigrazione e Verhofstadt lo ha criticato anche su questo punto: "Salvini - ha detto - si è specializzato nel bloccare porti ai migranti ma blocca anche una riforma europea di Dublino e di una politica dei confini europea". "Questo bellissimo paese è diventato da fondatore dell'Europa a fanalino di coda dell'Unione".

I rapporti tra Conte e il vicepremier, si spiega, negli ultimi tempi si sono logorati, il premier viene anche accusato di aver contribuito ad indebolire il peso specifico del Movimento 5 Stelle nell'esecutivo, e ora si sospetta che, dopo l'esperienza a Palazzo Chigi, spinto anche da un alto indice di gradimento nell'elettorato, invece di tornare all'attività accademica come promesso, possa mettersi in proprio. E con il leader dell'Alde, Guy Verhofstadt che pianta la stoccata più fragorosa: "mi domando per quanto sarà un burattino mosso da Salvini e Di Maio", afferma.

La mancanza della crescita in Italia "è una vostra responsabilità, non degli altri ma del governo italiano", ha attaccato il capogruppo del Ppe Manfred Weber. "Io amo l'Italia ma oggi mi fa male vedere la degenerazione politica di questo paese, iniziata 20 anni fa con Berlusconi e peggiorata con questo governo".

Dandogli la parola, il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha detto al premier italiano: "Sull'immigrazione le chiediamo un ulteriore impegno nelle prossime riunioni del Consiglio affinché vengano accettate le proposte del Parlamento Ue, magari trovando qualche compromesso sulla riforma di Dublino".

E a stretto giro di posta è giunta anche la replica della delegazione M5S al Parlamento europeo: "Non basta saper parlare in italiano per essere amici del popolo italiano". Magari alla guida di un movimento riformista in grado di traghettare anche molti dei nuovi eletti che in questa legislatura più volte si sono lamentati dello strapotere della "leva del 2013" andata quasi tutta al governo e che "decide senza consultarci trattandoci da schiacciabottoni". Ha parlato di "lavoro e crescita" dicendo che "la politica europea, di fronte a una crisi senza precedenti, si è ritratta impaurita al di qua della fredda grammatica delle procedure, finendo col perdere il contatto con il suo popolo e col rendere sempre più incolmabile la distanza tra Bruxelles e le tante periferie del continente".

Immediata è arrivata la dura risposta di Matteo Salvini: "Che alcuni burocrati europei, complici del disastro di questi anni, si permettano di insultare il presidente del Consiglio, il governo e il popolo italiano è davvero vergognoso". "Non è questa l'Italia che conosciamo, l'Italia che conosciamo è quella di Spinelli", ha replicato in Aula il leader dei Socialisti e Democratici Udo Bullmann, riferendo del suo recente viaggio a Catania durante lo stallo sulla Sea Watch: "Il vostro governo deve smettere di mostrarci questo volto inumano", sui migranti. "Preparate gli scatoloni, il 26 maggio i cittadini finalmente manderanno a casa questa gente". Così il leader dei Liberali al Parlamento europeo Guy Verhofstatd. Non accettiamo nessuna lezione da chi è a libro paga di multinazionali e comitati d'affari. "Forse è burattino chi risponde a lobby, gruppi di potere e comitati di affari".

Alcuni "interventi non andrebbero commentati perché hanno pensato di offendere non solo il sottoscritto ma l'intero popolo che rappresento", ha aggiunto Conte.

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