Siria, ferito fotografo italiano: non è in pericolo di vita

Siria, i curdi combattono per liberare l’ultimo villaggio in mano all’ISIS

Siria, i curdi combattono per liberare l’ultimo villaggio in mano all’ISIS

Il giovane reporter, padre di due figli, si trovava nella zona con un collega della Cnn a documentare l'offensiva delle forze curdo-siriane e degli Stati Uniti contro l'ultima roccaforte dell'Isis al confine con l'Iraq quando pare sia stato colpito al volto da schegge di un razzo. "Capita - raccontava - nella guerra non si può prevedere tutto e la notizia sta proprio là dove è più difficile arrivare". Il fotografo sarebbe poi stato trasportato d'urgenza nell'ospedale amerciano nella base militare di "Omar Field" A Nord del fronte. Micalizzi è rimasto ferito nella provincia di Deir Ezzor, nell'est della Siria, una delle ultime porzioni di territorio sotto il controllo del sedicente Stato islamico (Is). "Ho lasciato ieri in tarda serata l'area, avevo in programma di rientrare nei prossimi giorni".

Gli auguri per una pronta guarigione sono arrivati a Micalizzi da Amnesty Italia, che su Twitter lo ha ringraziato per "il suo lavoro in prima linea per documentare il conflitto in Siria". "Adesso c'è una dura battaglia nell'ultimo villaggio", ha detto Bali.

Micalizzi è noto a livello internazionale per i suoi reportage di guerra. Nella zona i soldati della coalizione, guidata dagli Usa, insieme alle Forze democratiche siriane, stanno combattendo per mandare via lo Stato islamico.

Micalizzi collabora con giornali e riviste nazionali e internazionali quali: "New York Times Magazine", "New Yorker", "Newsweek", "Stern", "Corriere della Sera", "Espresso", "Repubblica", "Internazionale", "Panorama", "Sportweek", "Wall Street Journal".

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