L'ira di Silvio: "Gli italiani non mi votano più. Devono essere impazziti"

Berlusconi sul momento politico italiano: «Siete tutti pazzi!»

Berlusconi sul momento politico italiano: «Siete tutti pazzi!»

Concetto ribadito anche quando parla di quanti lo votano: "Mi conoscono tutti, mi è difficile andare per strada perché mi chiedono foto, mi fermano. e poi?" Sa quanti mi votano? "5-6 Italiani su cento" commenta così le preferenze elettorali degli italiani Silvio Berlusconi, ospite di Pomeriggio 5. "Non mi invitate mai sulle vostre tv, di voi che le fate", dice alla presentatrice della "sua" Canale 5. Poi ha iniziato un monologo di almeno 20 minuti.

"Il signor Di Maio che cosa ha fatto?", "Di Battista chi è?". Ho protestato con Fedele Confalonieri.

Nemmeno il Festival di Sanremo gli è piaciuto: "Io scrivo canzoni - spiega il leader di Forza Italia - e quest'anno sono tutte boiate". E spara a zero contro il Movimento 5 Stelle e i suoi elettori.

'Che cosa ha fatto il Signor di Maio?

Un vero e proprio show quello del Cavaliere, che si è rivolto direttamente al pubblico in sala. Dimmi, cosa ha fatto?'. Che esami ha superato col 30 e lode? Che lauree ha preso? Niente. E gli diamo in mano l'Italia? "Gli italiani sono usciti di testa, siamo un popolo di matti, chiaro?".

Non risparmia affondi ai Cinque stelle: "Gli italiani gli hanno affidato l'Italia, dove hanno messo la testa? si guardino nello specchio". Poi, come un profeta inascoltato, spiega gli errori del governo M5S-Lega: lo stop all'Alta velocità, imposto con "uno studio fatto apposta dai 5Stelle, che sono contrari"; il reddito di cittadinanza, che per l'ex premier non funzionerà e sarà distribuito male; l'isolamento dell'Italia, evidente dalla recente rottura con la Francia e dalla cacofonia dell'esecutivo sulla crisi venezuelana. A chi si affiderebbe un'azienda qualsiasi? "L'Italia si é isolata in Europa", dice, "preghiamo che non entrino forze armate di altri Paesi" in Venezuela. "Sono preoccupato per i miei figli e i miei nipotini". "Ho già trovato un appartamento a Bruxelles perché bisogna lavorare tantissimo". La vittoria in Abruzzo, con il trionfo della Lega, non sembra aver placato l'ex premier, che non nomina mai Matteo Salvini.

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