Dicembre nero per l'industria: produzione in calo del 5,5%

Crolla la produzione industriale, lo spread risale a 287

Crolla la produzione industriale, lo spread risale a 287

Il calo della produzione industriale in dicembre, afferma il Centro Studi Promotor, è coerente anche con l'andamento dell'indicatore Istat di fiducia delle imprese che nel dicembre scorso aveva fatto registrare una contrazione dell'1,2% a cui ha fatto seguito un'ulteriore contrazione dello 0,5% in gennaio. Si tratta del calo più accentuato dal dicembre del 2012. Lo spiega l'Istat nel suo report economico pubblicato oggi. In generale, la produzione industriale italiana nella media annua del 2018 è cresciuta solo dello 0,8%: è il dato più basso dal 2014 (nel 2017 era +3,6%).

Nella sua nota mensile, l'Istat mette in guardia dai rischi di "una marcata flessione" del Pil, con "serie difficoltà". "Ciononostante, nel complesso dell'anno i livelli produttivi risultano in moderata crescita", ma, si rileva, "grazie all'effetto di trascinamento dovuto al positivo andamento dell'anno precedente". Le più rilevanti sono quelle dell'industria del legno, della carta e stampa (-13%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-11,1%) e della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, insieme ad altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-7,9%). Ecco che, fa notare l'Istituto di statistica, "dopo il punto di massimo di dicembre 2017, in tutti i trimestri del 2018 la produzione ha registrato, al netto della stagionalità, flessioni congiunturali, con un calo più marcato nell'ultimo trimestre", che segna un ribasso dell'1,1% (il più accentuato dal terzo trimestre del 2014). Nel quarto trimestre 2018, il Pil italiano ha segnato la seconda variazione congiunturale negativa consecutiva, determinata da una nuova flessione della domanda interna.

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