Migranti, in 51 su barca incagliata: li salvano i cittadini

Seawatch, migranti allo stremo rifiutano il cibo. Il caso all'Ue

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Una barca a vela con a bordo oltre 50 persone è approdata nelle prime ore del mattino sulla costa ionica calabrese, nel territorio di Torre Melissa, comune del Crotonese. I tre hanno deciso di accogliere una decina di persone (donne con mariti e figli) che verranno affidati alla Chiesa Valdese, che si occuperà completamente della loro accoglienza. "Così siamo riusciti a portare in salvo le donne e i bambini", spiega a proposito dei primi momenti durante il salvataggio. Per salvarli è stata utilizzata un'imbarcazione della struttura alberghiera che ha accolto i disperati mettendo loro a disposizione anche stufe e coperte. Poi sono stati trasferiti tutti al centro di accoglienza di Sant'Anna, dove in queste ore stanno avvenendo le procedure di identificazione.

La barca si e' incagliata all'altezza dell'hotel Miramare.

Per tutto il viaggio, che sarà durato giorni se non addirittura settimane, la barca a vela che ha trasportato i migranti curdi non è stata intercettata da nessuna motovedetta delle forze dell'ordine.

I due sono stati trovati uno nella doccia e l'altro steso sul letto.

Mentre i cittadini e il sindaco hanno messo in salvo i primi 49 migranti, udendo il pianto del neonato gli agenti delle fiamme gialle sono intervenuti spingendosi nella risacca marina e hanno tratto in salvo un bimbo di pochi mesi e la madre, imprigionati nella barca e non in grado di uscire senza aiuto esterno.

Subito dopo lo sbarco i due avevano preso alloggio in hotel: quando si sono presentati al portiere di notte gli scafisti hanno esibito documenti palesemente falsi e privi dei timbri di ingresso in Italia.

Saranno processati per direttissima nel pomeriggio per favoreggiamento all'immigrazione clandestina.

Il primo cittadino di Melissa si è detto "orgoglioso" della sua comunità che "ha dimostrato una grande capacità di esternare il bene e di far trionfare la solidarietà". "Ho visto miei concittadini - ha aggiunto Murgi - togliersi il giubbotto per darlo alle persone bagnate e infreddolite". Sono orgoglio di come abbia funzionato la macchina dei soccorsi e dell'accoglienza, con grande diligenza e professionalità.

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