Trivelle nel Mar Ionio: Emiliano si scaglia contro Di Maio

Costa:

Costa: "Mai firmato per le trivelle"

"Ora che il Mise ha semplicemente ratificato quello che il Pd aveva deciso, è diventata una notizia".

Tarantini fa poi notare che "quelli che hanno rilasciato sono permessi di ricerca, una fase successiva al permesso di prospezione". Ho letto che governatore della Puglia intende impugnare le autorizzazioni.

Per il governatore pugliese, però, "i ministri, trincerandosi dietro una assurda e inesistente ipotesi di reato, hanno volutamente omesso di considerare che, in sede di autotutela, l'amministrazione statale avrebbe potuto disporre il riesame della VIA già rilasciata, sulla base di evidenze scientifiche di segno contrario, peraltro avvalendosi delle competenze e professionalità della rinnovata Commissione VIA". Ma non sarà "un ricorso contro Di Maio", bensì sarà un ricorso di un governatore del Pd contro una autorizzazione rilasciata dal Pd.

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Sulla vicenda è intervenuto successivamente il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio: "Oggi mi si accusa di aver autorizzato trivelle nel mar Ionio".

Per Angelo Bonelli dei Verdi, primo a rendere noto l'ok del Mise alla Global Med, tuttavia, Costa "si arrampica sugli specchi": "Dice di non aver firmato atti che autorizzano le trivellazioni, ma non dice che i suoi uffici hanno dato pareri positivi per le trivellazioni in Adriatico e alla Shell nell'area del parco di Lagonegrese".

Bonelli spiega che tra le concessioni di coltivazione di idrocarburi autorizzate dal ministero di Di Maio, ce ne sono due, una nuova e una proroga di una vecchia scaduta da tempo, in Romagna. Siamo e resteremo contro le trivelle. I cittadini e gli ambientalisti del comitato "No Triv" alzano la voce contro il M5S: "Tutto quello che avevamo contestato ai precedenti governi viene attuato da quello attuale".

Così il ministro dell'Ambiente Sergio Costa in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook. "Siamo per un'economia differente, per la tutela dei territori e per il loro ascolto".

"Egregio Ministro Sergio Costa, abbiamo molto apprezzato il Suo invito per discutere della questione delle "trivelle" in Italia e, nonostante i pochi giorni a disposizione, eravamo pronti al confronto su problemi che seguiamo ogni giorno da diversi anni, molti dei quali derivanti da scelte dei ministri che l'hanno preceduta e dalla struttura tecnica ministeriale. Tante sono, infatti, le questioni aperte che certamente vorremmo, dopo questa fase di chiarimento, discutere con Lei, magari anche per prendere atto che nel frattempo alcune di esse sono state risolte concretamente e positivamente".

Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano chiama a raccolta sindaci e amministratori anti-trivelle per rinnovare la battaglia a favore dei mari italiani.

"Di Maio gioca con un equivoco, che finisce per confondere chi legge: un conto è il piano politico, altro quello amministrativo. Sul BUIG da quando c'è DI Maio non c'è traccia di un'istanza di rigetto, che andrebbe obbligatoriamente pubblicata". Domanda: e allora le altre richieste come avete fatto a bloccarle senza commettere reato? "Non dal funzionario, ma dal dirigente competente".

Si riferiscono a un'istruttoria nata mesi fa e in corso - non conclusa! - presso la Commissione Via, e io NON ho firmato alcuna autorizzazione a trivellare il Cilento. Non vedo perché dovremmo iniziare ora. "Di Maio e Costa hanno tradito ancora una volta quanto dichiarato in campagna elettorale".

"Non bastavano l'ILVA, la TAP, le centrali di Brindisi e Taranto, le discariche che prendono i rifiuti dalle più svariate parti d'Italia... per distruggere completamente la nostra immagine turistica, bisognava rovinare anche l'unica risorsa naturale che ci è rimasta: il mare".

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