È morto Fernando Aiuti, ipotesi suicidio

Morto Fernando Aiuti, immunologo della lotta all'Aids: ipotesi suicidio

Morto Fernando Aiuti, immunologo della lotta all'Aids: ipotesi suicidio

Era ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli di Roma. L'ipotesi è che l'immunologo si sia suicidato.

E oggi Rosaria Iardino, presidente dell'associazione "The Bridge", così commenta la notizia della morte del grande immunologo: "La scomparsa di Fernando Aiuti mi addolora moltissimo".

Un grave lutto ha colpito oggi il mondo della medicina: è deceduto al policlinico Gemelli il professor Fernando Aiuti, immunologo, 83 anni, fondatore dell'Anlaids (Associazione Nazionale per la lotta contro l'Aids).

È morto all'ospedale Gemelli, dove era ricoverato da tempo, Fernando Aiuti, il famoso immunologo dell'Università di Roma. Più recentemente, "il quadro cardiologico si era aggravato evolvendo verso un franco scompenso cardiaco, in trattamento polifarmacologico" Aiuti era nato a Urbino nel 1935.

Aiuti è stato ordinario di Medicina interna, direttore e docente della Scuola di specializzazione in allergologia e immunologia clinica, coordinatore del Dottorato di ricerche in Scienze delle terapie immunologiche all'Università Sapienza di Roma (1980 - 2007). "Il Mattino di Napoli aveva scritto infatti che l'Hiv si poteva contrarre anche con un bacio". Si trattava di un'immagine potentissima, che combatteva i pregiudizi nei confronti dei malati di Hiv: nel 1991, il virus aveva raggiunto una diffusione molto vasta e la popolazione si stava interrogando sempre di più sulle modalità di trasmissione. Il suo impegno è stato diretto anche nei confronti della popolazione, con l'obiettivo di dare messaggi utili per evitare comportamenti a rischio causa di trasmissione di malattie infettive e veneree. "Il nostro bacio altro non era che un grido e un richiamo al coraggio di parlare di Aids, di andare avanti con lo studio e con la ricerca, di informare e di curarsi. - concludendo - Grazie Fernando, per alcuni di noi sarai eterno".

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