" Migranti, Di Maio: "Li accoglieremo". Salvini: "In Italia non arriva proprio nessuno"

Giulia Moi

Giulia Moi

"La dichiarazione del vice premier Luigi Di Maio è stata prontamente smentita da Matteo Salvini", ha osservato la portavoce Giorgia Linardi, in un'intervista al Fatto Quotidiano, "l'Italia resta in una posizione che, rispetto alle intenzioni, non è chiara".

A prima vista (come si addice alla logica di quelli del Bar dello Sport) disporre che la scadenza del permesso di soggiorno non dovesse essere più titolo per un'automatica iscrizione nelle liste anagrafiche dei residenti appare un provvedimento ovvio, una misura addirittura superflua.

Telefonata tra il capo del M5S e Conte: accogliere donne e bimbi. Che lo sia o meno, è certo però che lo scontro vi è stato con il Governo di Malta. Questa Europa - aggiunge - così non va, la cambieremo con le prossime elezioni europee. "Io non cambio idea". Quella che stiamo vivendo è una delle pagine più indegne che un Governo della Repubblica italiana abbia mai scritto nel corso della storia di questo Paese. Il ministro dell'Interno ha detto di aver firmato "il permesso di arrivare in Italia a centinaia di donne e bambini riconosciuti in fuga da associazioni serie e che avranno in Italia il loro futuro", ma ha aggiunto che "poi basta: per i trafficanti di esseri umani i porti italiani sono, erano e saranno chiusi". Ma c'è ancora tanto da fare, su ambiente e politica estera.

Di Maio assicura che sul caso Sea Watch non ha scavalcato Salvini. Ancora una volta solo l'Italia viene chiamata in causa. Malta non fa attraccare le imbarcazioni nonostante siano nelle loro acque territoriali a un miglio dalla costa.

Se proprio dovessimo scegliere l'alleato ideale per il Movimento 5 Stelle, in Europa, noi di ZON.it sceglieremmo Podemos. "È un'opzione che non possiamo prendere sul serio". "Ma per me nessun bambino con la sua mamma può continuare a stare in mare, in ostaggio dell'egoismo di tutti gli Stati europei". Il leader della Lega esclude la crisi di governo. In queste ore di critiche e attacchi da ogni parte, Salvini pensa inoltre a difendere con le unghie e con i denti il decreto sicurezza, la creatura da lui più voluta. Afferma Sergio Chiamparino: "Non possiamo stare a guardare". Si ferma sull'uscio, sopra la sua testa c'è la cupola del Valadier, e questo è un luogo simbolo del terremoto, fu edificato dopo il sisma del 1703 ed è semi crollato dopo le scosse di dieci anni fa. Infatti, è difficile pronosticare che, all'appuntamento, il Movimento 5 Stelle si presenti da solo, senza nemmeno un aiuto. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, in un video postato su Facebook da una località montana insieme ad Alessandro Di Battista.

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