Fatturazione elettronica: già in tilt nuova piattaforma dell'Agenzia Entrate

Payment Payslip Invoice Template Concept Shutterstock ID 619295135

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"Le nostre imprese, insieme agli uffici, hanno fatto uno sforzo enorme per arrivare pronti alla scadenza sostenendo anche costi per riuscire ad adeguarsi, acquistando software e cambiando il modo di operare, ma come purtroppo ci aspettavamo - prosegue Casagrande - l'Agenzia delle Entrate non è pronta, non è in grado dare assistenza come dovrebbe e le aziende hanno forti difficoltà nell'emissione delle fatture". "Ministri e sottosegretari intervenuti -spiega- hanno continuato a ripeterci che non c'era motivo per rimandare".

"L'entrata in vigore della fatturazione elettronica mette in luce l'inadeguatezza di una misura che, invece di semplificare la vita alle aziende, la complica".

"L'Italia non è pronta a questa innovazione, siamo tra gli ultimi in Europa in investimenti digitali, con un gap di 25 miliardi con gli altri paesi".

A pochi giorni dall'avvio sono già oltre due milioni le fatture elettroniche transitate tramite il Sistema di interscambio. Le voci sono discordanti e questo lascia presupporre che nella - fase di rodaggio - ci possano essere esperienze individuali ben diverse da determinare giudizi diametralmente opposti. Trovo assurdo che una articolazione ministeriale si senta in dovere di rilasciare un comunicato stampa per dire che le cose funzionano.

"L'introduzione della e-fattura -conclude Baratto- conferma per l'ennesima volta che piccole e medie imprese siano le uniche a pagare il conto salato delle decisioni di questo Governo". Rimane però una domanda: non si poteva arrivare più preparati all'appuntamento con il lancio della fatturazione elettronica obbligatoria? Conviene quindi, anche per l' emissione di fatture a soggetti non residenti (estero), rivolgersi agli strumenti per la gestione della fatturazione elettronica. Rimangono inoltre fuori, per il 2019, le fatture per le quali è obbligatorio l'invio dei dati al sistema Tessera sanitaria.

Come prevede la normativa, l'operatore Iva è obbligato ad emettere la fattura elettronica anche nei rapporti con i privati consumatori finali (B2C) e a consegnare agli stessi una copia in formato cartaceo o elettronico. Ciò è in parte vero ma l'utilizzo della fatturazione elettronica per l'estero è comunque conveniente: vediamo perché. Se anche fossero state fatture cartacee, è il concetto, sarebbero state da cestinare. Ad esempio i titolari di partita IVA che utilizzano fattura elettronica non avranno più l'obbligo di comunicazione dello spesometro o della comunicazione di operazioni black list; allo stesso tempo vedranno abolito l'elenco degli acquisti intracomunitari di beni, così come vedranno abolito l'elenco riepilogativo dei servizi intracomunitari ricevuti.

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