Europa in rosso, pesa effetto Apple

Prove di rimbalzo per le borse europee

Prove di rimbalzo per le borse europee

Per tali ragioni, dunque, i listini del Vecchio Continente hanno fatto segnare un ribasso preoccupante che è arrivato a toccare anche il 3,4% nel settore tecnologico. Perde terreno il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 44,87 dollari per barile, con un calo dell'1,19%. Londra segna un rialzo del 2,16%, Francoforte del 3,37% e Parigi del 2,72%. Il listino milanese archivia la seduta poco sotto la parità, con l'indice guida Ftse Mib che lima lo 0,61%. A risentirne sono i maggiori fornitori del colosso tecnologico di Cupertino. Performance positive per le utility, mentre Juventus, dopo la corsa di ieri, tira il fiato e Amplifon cede lo 0,69%, unico titolo in rosso del listino.

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, bilancio decisamente positivo per Telecom Italia, che vanta un progresso dell'1,14%.

Vendite a piene mani su Fiat Chrysler, che soffre un decremento del 2,44%.

Nella sua lettera Cook ha spiegato che la sua azienda sapeva bene che la forza del dollaro avrebbe causato dei problemi soprattutto sulla richiesta di iPhone da parte del mercato orientale. Alcuni analisti stimano che l'effetto Apple possa causare un calo dell'1% circa dei ricavi di STM, ma l'effetto potrebbe essere amplificato dalla riduzione delle scorte. Pesante la discesa dei bancari: affonda BPER, con un ribasso del 2,71%. Le più forti vendite, invece, si manifestano su Mondadori, che prosegue le contrattazioni a -3,39%.

Crolla Reply, con una flessione del 2,19%.

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