Banca Carige messa in amministrazione straordinaria dalla Bce, titoli sospesi

Piazza Affari

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"Le dimissioni della maggioranza del Consiglio di amministrazione hanno reso necessario l'insediamento di un'amministrazione straordinaria che guidasse la banca al fine di stabilizzarne la governance e di perseguire soluzioni efficaci per assicurare in modo sostenibile la stabilità e la conformità alle norme", si legge in un comunicato della Bce: "La decisione di avviare la procedura di amministrazione straordinaria è una misura di intervento precoce finalizzata ad assicurare la continuità e a perseguire gli obiettivi di un piano strategico".

Le segreterie nazionali e i coordinamenti del Gruppo Carige hanno richiesto un incontro urgente ai commissari straordinari della banca.

La Bce ha inoltre nominato un comitato di sorveglianza composto da tre membri: Gian Luca Brancadoro, Andrea Guaccero e Alessandro Zanotti.

In continuità con la strategia in atto verranno proseguite da parte di Innocenzi, Modiano e Lener le attività di rafforzamento patrimoniale, rilancio commerciale attraverso recupero delle quote di mercato nei segmenti core, derisking attraverso la riduzione dei Non Performing Loan, ricerca di possibili allenaze per l'istituto. Da un lato si potrebbe considerare un intervento in stile ex popolari venete, con la creazione di una bad bank e di una good bank da far rilevare, magari a un prezzo simbolico, a una banca più grande, con i nomi di Unicredit e Ubi che circolano in ambienti finanziari. La decisione di porre la banca in amministrazione straordinaria "darà maggiore stabilità e coerenza al governo della società che, quindi, sarà ancora più efficace nel servire, grazie ai propri dipendenti, i depositanti, i clienti ed il territorio", si sottolinea ancora.

Oltre a essere "commissariata", Carige è stata sospesa a tempo indeterminato dalla Consob, l'autorità di vigilanza sulla Borsa. Tra i primi atti della nuova gestione dell'istituto ci sarà anche l'avvio di riflessioni con lo Schema Volontario di Intervento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che ha sottoscritto circa 320 milioni di euro del bond subordinato emesso da Carige, "per rivalutare l'operazione alla luce del nuovo quadro" e per consentire il proseguimento delle attività di rafforzamento patrimoniale dell'istituto. Il tutto sfocerà in un piano industriale la cui predisposizione è già in corso e che avrebbe dovuto essere presentato a febbraio, a valle dei conti del 2018. Sulla vicenda la commissione Ue e il ministero dell'Economia, attraverso un portavoce del ministro Tria, fanno sapere che stanno monitorando da vicino la situazione. L'istituto di credito è partner di Regione in molte operazioni di politica economica, nonché patrimonio irrinunciabile del territorio: "ribadiamo la nostra fiducia, la stessa che da sempre i liguri manifestano nei confronti di Carige e che non mancherà neppure in questa occasione".

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