Napoli, il rimpianto di Giuntoli: "Avevamo preso Tolisso..."

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Ricordo che la società azzurra mi chiamò mentre ero andato a vedere una partita: mi chiesero un incontro. Ma io pensavo che gli potesse interessare qualche mio calciatore. Chiesi il motivo e mi dissero che erano interessati a me. Detto, fatto: anni di gavetta al Carpi, poi la grande chiamata di De Laurentiis: "Quando mi telefonò per propormi il lavoro non capii più niente - ammette -". Poi incrociamo tutte le nostre informazioni, via via che arrivano, anche sul gruppo Whatsapp che abbiamo: è facile ed è comodo. Se li chiamo anche in piena notte? Lo faccio perché quando mi viene in mente qualcosa, per me quello è il momento giusto.

Sarri - "Provai a prenderlo già al Carpi ma non trovammo l'accordo per i suoi collaboratori. Sposai in pieno questa idea per ovvi motivi, ci conoscevamo da una vita e c'era anche questo aneddoto: non so se il presidente ne fosse a conoscenza". Adesso ho la fortuna di lavorare con Ancelotti che mi sta dando grande amore e soddisfazioni.

" Siamo una grande coppia: abbiamo 5 Coppe dei Campioni in due. Ci sentiamo spesso e sicuramente lui ha bisogno di una persona di fiducia che gli faccia da cuscinetto con la proprietà e con lo spogliatoio, ma come penso sia per tutti gli allenatori". É stata una grande intuizione del presidente.

" Secondo me in questo momento la Juventus è la squadra più forte d'Europa , che mettersela dietro sarebbe un sogno. Sta benissimo qui e ci sta aiutando a crescere". Discorso simile per Lasagna: "L'ho guardato nel telefonino e ho visto che è uscito dal video da quanto andava veloce". C'è spazio anche per i colpi mancati: "Il più grande rimpianto?". Forse Tolisso, lo avevamo trattato, avevamo l'accordo. Rimpianto? Tolisso. L'avevamo chiuso, lo aspettavamo per le visite mediche ma dopo il preliminare vinto col Lione decise di restare lì e fare la Champions. L'anno dopo, poi, andò al Bayern.

" Per noi però era un po' fuori portata ". Cristiano Giuntoli con pragmatismo spegne le voci relative ad un possibile ritorno del Matador: "Non credo che certi nomi siano coerenti con la filosofia del Napoli. La forza del club è stata sempre quella di avere calciatori con nuove motivazioni, di avere nuovi Cavani".

FABIAN RUIZ E MILIK - "Volevamo prenderlo già al gennaio e strappammo una promessa al procuratore". La cosa assurda è che, quando arrivò Ancelotti, me lo chiese e lo spagnolo era praticamente l'unico calciatore che avevamo già firmato.

"Quando arrivò Milik lo portammo a Capri per la firma". Gli dissi 'stiamo facendo i lavori' che era anche vero, ma lo portai a Capri.

CR7 E LA JUVENTUS - "Ronaldo ci è stato proposto, è vero".

Ronaldo alla Juventus? "Ci è stato proposto, abbiamo un grande rapporto con Jorge Mendes dai tempi di Faouzi Ghoulam e del suo rinnovo di contratto. Quando andammo nei particolari, ci rendemmo conto che per noi era una operazione fuori portata".

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