Sea Watch può entrare in acque maltesi

Continua l'odissea dei 49 migranti a bordo di due navi delle Ong

Continua l'odissea dei 49 migranti a bordo di due navi delle Ong

A preoccupare i membri dell'equipaggio della Ong è anche la tenuta psicologica dei migranti che, a 12 giorni dal loro soccorso, cominciano a non comprendere più quello che sta accadendo e sta diventando difficile controllarli.

Già nei giorni scorsi l'Agenzia ONU per i rifugiati Unhcr e Save The Children avevano lanciato appelli perché venisse concesso con urgenza un porto sicuro. E con il passare delle ore, la situazione è ulteriormente precipitata. "Per una persona malnutrita e indebolita, la conseguente disidratazione può mettere a repentaglio la sua condizione". A entrambe le navi è stata concessa la possibilità di cercare riparo dal cattivo tempo nelle acque maltesi, ma senza il permesso di attraccare. Il rebus sullo sbarco dei migranti al momento è tutt'altro che risolto. "Per loro chiediamo un porto sicuro dove poter sbarcare". La nave della ong aveva salvato 32 migranti il 22 dicembre scorso, ma dopo giorni il rifiuto dei governi di accoglierli aveva reso sempre più complicata la situazione. Per l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni "è urgente che gli Stati europei dimostrino senso di responsabilità e di solidarietà". "Abbiamo operato per più di tre anni nel Mediterraneo e sappiamo cosa significa per persone vulnerabili affrontare questo tipo di viaggio - ha dichiarato Ruggero Giuliani, medico e vicepresidente di Msf - Con le condizioni meteo in peggioramento e considerando le rigide temperature invernali è necessario trovare una soluzione rapida".

Il governo olandese ha fatto sapere che accoglierà alcuni dei 32 migranti a bordo della Sea Watch 3. Lo riferisce il Times of Malta.

L'incertezza della Sea Watch e della Sea Eye continua.

Ieri mattina la nuova nave della Sea-Eye, "Professor Albrecht Penck", battente bandiera tedesca, ha recuperato 16 uomini e una donna che erano a bordo di una piccola imbarcazione di legno partita dalle coste libiche. "I Paesi Bassi hanno indicato la disponibilità a prendere in considerazione un numero proporzionale di migranti che sono a bordo di Sea- Watch 3, a condizione che altri Paesi europei facciano lo stesso", ha detto il portavoce del ministero della sicurezza e della giustizia Lennart Wegewijs.

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