Ministro Tria: "Non mi dimetto. Non esiste nel modo più assoluto"

Manovra: Commissione bilancio, le opposizioni denunciano,

Manovra: Commissione bilancio, le opposizioni denunciano, "Nessun esame degli emendamenti"

Non esiste, nel modo più assoluto. "Ma poi, mi spiega perché dovrei andarmene proprio adesso?". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, in audizione alla Camera, ricordando che lo stanziamento è stato "rivisto al ribasso" ma "lasciando inalterata la platea e l'entità massima del sostegno erogato".

Nel lungo discorso del premier Giuseppe Conte tenuto durante la conferenza stampa di fine anno, è emerso come sia probabile, ancora più che possibile, un evento di cui si è iniziato a parlare da tempo: il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, sarebbe sul punto di dare le dimissioni. Quello che aveva contrattato con Jean Claude Juncker e offerto a settembre a Salvini e Di Maio, ricevendo uno sdegnato rifiuto gialloverde. Dal governo, già nei giorni scorsi, hanno fatto sapere che si tratterebbe, appunto, di una scelta volontaria del ministro, disposto a lasciare - secondo fonti grilline - addirittura ai primi di gennaio. I toni si sono alzati dopo che il ministro ha replicato alle critiche del Pd, dicendosi "massacrato" dalle accuse e attribuendo al precedente governo la responsabilità della situazione difficile sul fronte della finanza pubblica, delle clausole Iva e dei rapporti con Bruxelles ereditata dall'attuale esecutivo. Non l'ho fatto allora, quella sera del 2,4%.

Cosa accadrà quando in primavera l'Europa verificherà gli impegni assunti dall'Italia? "Ci sono stati momenti particolari, certo, ma resto al mio posto". Anzi, mi scusi: "ma chi è che mette in circolo la voce delle mie dimissioni?".

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