Fonti Mit: ottimismo sul blocco dei pedaggi

Aumento pedaggi autostradali, Mit: “Fiduciosi sul blocco”

Aumento pedaggi autostradali, Mit: “Fiduciosi sul blocco”

Secondo la relazione fatta dal ministero dei Trasporti sugli "Adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradali per l'anno 2019", gli aumenti sarebbero già pronti. Lo rende noto la stessa società sul proprio sito internet, sottolineando di essere "in fiduciosa attesa che il Governo trovi una adeguata soluzione normativa".

Il blocco riguarderà Aspi e Strada dei Parchi (A24-A25). La società ha deciso di sospendere gli aumenti dei pedaggi approvati dal Governo a fine 2017 e quelli previsti dalla Convenzione vigente per il 2019.

Dopo l'annuncio dei decreti, Toninelli ha esultato: "Siamo di fronte a un risultato di cui vado molto fiero, un traguardo importante del Governo del cambiamento a favore dei cittadini, di tutti noi". L'intesa per la 'sterilizzazione' degli aumenti trovata con il Mit è saltata per opposizione dell'Anas. Per il futuro invece prevediamo pedaggi più bassi perché direttamente collegati con gli investimenti effettivi e non più presunti da parte dei concessionari. Secondo quanto si è appreso, il Mit avrebbe comunicato all'Anas, come stabilito, la disponibilità alla restituzione a Sdp dei rimborsi relativi a sconti sui effettuati negli ultimi tre anni, vicenda sulla quale c'è una controversia legale tra le parti. "Una norma che abbiamo inserito nel decreto Genova e che è già legge". Gli aumenti dei pedaggi sono del tutto ingiustificati, ma quel che più sorprende è che non si sia ancora avviato un riordino del meccanismo delle concessioni che determina le tariffe della frammentata rete autostradale (26 gestori con 26 contratti diversi) che per oltre 2/3 è controllata dalle famiglie Benetton, Gavio e Toto. Il caso più delicato è quello della Strada dei Parchi che collega il Lazio all'Abruzzo. La scelta, spiegano dall'Anas, arriva "in considerazione del significativo impatto sociale della iniziativa, rivolta primariamente alla tutela dell'interesse pubblico a mitigare un significativo incremento tariffario a partire dal 2019".

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