Mfs, stop a missioni Aquarius Salvini: "Meno sbarchi, meno morti"

Smaltimento dei rifiuti in merito all'indagine sulla nave Aquarius

Smaltimento dei rifiuti in merito all'indagine sulla nave Aquarius

La nave Aquarius interromperà definitivamente l'attività di soccorso dei migranti (LO SPECIALE) in mare. Medici Senza Frontiere e SOS Mediterranee sono quindi costrette a chiudere le attività della nave Aquarius. Lo stop è colpa della campagna promossa dal governo italiano, con il sostegno di altri stati europei e il silenzio delle istituzioni europee, per delegittimare, screditare e bloccare le organizzazioni umanitarie impegnate a soccorrere persone in fuga da fame, guerra e carestie.

Gabriele Eminente, direttore generale di Msf: "È un giorno buio". Si tratta di una nave che fa riferimento a Medici Senza Frontiere e che ha operato nel Mediterraneo per salvare vite umane. "Una scelta dolorosa, ma purtroppo obbligata, che lascerà nel Mediterraneo più morti evitabili, senza alcun testimone", recita un comunicato dell'organizzazione, che punta il dito contro il "crescente clima di criminalizzazione dei migranti e di chi li aiuta".

E il 23 settembre la stoccata finale con le autorità di Gibilterra che hanno ritirato la bandiera alla nave.

La nave Aquarius cessa le attività. Almeno 2.133 persone sono morte nel Mediterraneo quest'anno, la stragrande maggioranza era partita dalla Libia.

In chiusura, i ringraziamenti a "tutti quelli che dal 2016 hanno contribuito ad assistere circa 30.000 persone nelle acque internazionali tra Libia, Italia e Malta". L'obiettivo è ripartire nel 2019 con un nuovo armatore, una nuova nave e una bandiera di un paese "che sposi i nostri valori, non negoziabili". Per spiegare questa decisione, Msf ha lamentato "gli attacchi compiuti negli ultimi diciotto mesi da alcuni stati europei" e le "affermazioni grottesche sul traffico di rifiuti e attività criminali" rivolte a entrambe le ong. L'ha ribadita tante volte e oggi l'ha affidata a un tweet: "Meno partenze, meno sbarchi, meno morti. Ma solo più paura, più rabbia e quindi più pericoli".

La fine forzata delle attività della Aquarius avviene in un momento critico. Ma da un anno e mezzo c'è stata un'inversione di priorità in Europa, a poco a poco le considerazioni politiche hanno preso il sopravvento sui valori, sul diritto marittimo e sul valore della vita umana.

Il 20 novembre 2018 è stato disposto il sequestro della nave Aquarius della Ong Medici senza Frontiere. "Per questo è nostro dovere morale ripartire in mare, oggi siamo più forti che mai, forti del supporto della società civile".

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