La Circoscrizione è Sì Tav: la mozione passa a larga maggioranza

I partecipanti alla manifestazione Sì Tav in Piazza Castello a Torino

I partecipanti alla manifestazione Sì Tav in Piazza Castello a Torino

"La Regione Puemonte anziché chiedere un tavolo dovrebbe accodarsi, altrimenti non c'è l'intenzione di spostare le merci su ferro", ha evidenziato Frediani, per cui l'aumento dei pedaggi per i diesel e' una iniziativa che avrebbe potuto proporre l'Italia gia' 15 anni fa, "per valutare se il Paese e' pronto a passare dalla gomma al ferro". Presenti alle Ogr il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, i vertici di Casartigiani, Ance, Confapi, Confesercenti, Confagricoltura, Legacoop, Confartigianato, Confcooperative, Confcommercio e Cna.

Convegno infrastrutture per lo sviluppo TAV, l'Italia in Europa Un momento della convention 'Infrastrutture per lo sviluppo.

"Riflessioni che sono state condivise dalle decine di migliaia di cittadini che hanno liberamente scelto di partecipare alla recente manifestazione di piazza di quello che si può definire a questo un vero Popolo Sì TAV".

Insomma, l'obbiettivo comune è lanciare un messaggio al governo: "Siamo qui per contribuire a sollecitare il governo a imboccare senza indugi la strada della modernizzazione e dello sviluppo". È il senso del "manifesto" che oggi pomeriggio a Torino è stato sottoscritto dai presidenti delle 12 più importante confederazioni datoriali italiane. Sì agli investimenti strategici.

La Circoscrizione 7 prende posizione a favore della Linea ad Alta Velocità con la mozione "Sì TAV". Tra loro anche il presidente della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Daniele Vaccarino.

SERVE MANOVRA ANTICICLICA - Scettico anche il giudizio sulla manovra che è "molto concentrata sui fini del contratto di governo e ha poco in termini di crescita, se poi aggiungiamo l'ansia dei cantieri Lione-Torino e il depontenziamento di alcuni strumenti, collegato al rallentamento dell'economia globale, al rallentamento della Germania e ai nostri dati, ci dovrebbero far comprendere che il Paese non ha bisogno di una manovra cosiddetta espansiva ma anticiclica" ha concluso il numero uno di Confindustria, dopo aver ribadito che la manovra "è debolissima sulla crescita". E abbasserà la quota residua che l'Italia deve ancora stanziare da 1,2 miliardi a 366 milioni di euro. "L'alzata di scudi - dicono - c'è solo quando i ben poco intraprendenti imprenditori rischiano di perdere una ricca commessa di soldi pubblici". Infatti, dall'incontro verrà redatto anche un manifesto programmatico che verrà presentato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli nell'incontro previsto a Roma per il 5 dicembre.

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