Giornata mondiale dell'Aids, iniziative in campo per responsabilità e informazione

Hiv, a Parma 35 nuove diagnosi nel 2017

Hiv, a Parma 35 nuove diagnosi nel 2017

Nel primo caso, si avrà un individuo contagiato dal virus dell'HIV; nel secondo, un individuo in cui il virus dell'HIV avrà provocato l'indebolimento irreversibile del sistema immunitario.

"Il virus Hiv continua a infettare giovani e meno giovani - afferma la dottoressa Giorgia Fracca, psicanalista e socia Alipsi e Asa - potremmo dire che è la malattia, l'Aids, ad appartenere al passato, almeno in Europa. Sono numeri equivalenti a quelli di un vaccino".

Spesso si parla di HIV e AIDS come se fossero la stessa cosa. Eppure la consapevolezza del fenomeno è ancora limitata, se si considera che quasi una persona sieropositiva su quattro non è al corrente della sua condizione.

In occasione della Giornata mondiale dell'Aids in programma oggi, sabato 1 dicembre 2018, l'Istituto Superiore della Sanità ha lanciato l'allarme sulle infezioni da Hiv. Nel 2017 sono state segnalate 3.443 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti. "L'incidenza delle nuove diagnosi di Hiv mostra una leggera diminuzione tra il 2012 e il 2015, con un andamento pressoché stabile dopo il 2015". Nonostante l'educazione sessuale nelle scuole e le campagne di educazione al necessario uso del preservativo, è stato registrato un aumento relativo dell'infezione tra i giovani, specie nella fascia d'età compresa fra i 25 e i 29 anni. Nel 2017, la maggioranza delle nuove diagnosi è stata attribuita a rapporti sessuali non protetti, che costituivano l'84,3% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 45,8%; Msm 38,5%). Oltre a ciò, ci sono anche quelli che non sono consapevoli di essere stati infettati.

Da sottolineare l'abbassamento del livello di guardia nella popolazione generale: gli eterosessuali non si ritengono soggetti "a rischio" e invece rappresentano la categoria che più ha bisogno di informazione. In merito alla difesa dei bambini in questo settore sonos cesi in campo Medici senza frontiere sottolineando come la copertura terapeutica tra i bambini sia inaccettabilmente bassa con solo il 52% dei bimbi sieropositivi sottoposti a trattamento nel corso dell'anno passato. Questa notizia del test del vaccino però potrebbe segnare una vera e propria svolta in grado di cambiare ogni punto di riferimento segnato fino a questo momento.

I residenti in Emilia-Romagna che hanno sviluppato la malattia conclamata, quindi l'Aids, sono stati 57 nel 2017. A tracciarne una panoramica è l'Azienda sanitaria locale in occasione della Giornata mondiale contro l'Aids, da 30 anni ricordata in tutto il mondo ogni 1° dicembre.

Sono importanti le indicazioni che arrivano in vista della Giornata mondiale dell'Aids. Vicenda che con gli occhi di oggi appare surreale ma fa comprendere quanto (e quanto poco) è cambiato da allora. L'età minima è di 17 anni. La Lombardia la regione con il maggior numero di diagnosi (20.000), insieme a Lazio, Emilia Romagna, Liguria e Toscana. Inoltre sono uomini il 76.2% dei casi di Hiv scoperti.

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