Hiv e aids, i dati sulle nuove diagnosi

Non esiste più o'è un problema solo dei gay, le bufale sull'Aids

Non esiste più o'è un problema solo dei gay, le bufale sull'Aids

In occasione della Giornata mondiale contro l'Aids, che si celebra il 1 dicembre, ne abbiamo parlato con Giacomo Dessì, responsabile del progetto EducAIDS che LILA (sezione Cagliari), Lega Italiana per la lotta contro l'Aids, porta avanti dal 2010 negli istituti secondari superiori di Cagliari e provincia. La campagna è stata realizzata grazie al sostegno di M.A.C. Cosmetics che da anni sostiene Anlaids: il 100% del ricavato dal prezzo di vendita di ogni rossetto viva glam, per esempio, è destinato a un fondo per l'Aids. "Per questo invitiamo tutti ad eseguirlo senza alcun timore". Con il progetto EuducAIDS cerchiamo invece di spiegare ai ragazzi e alle ragazze l'importanza dell'uso del profilattico per evitare di contagiarsi attraverso i rapporti sessuali. Secondo i dati ogni anno in Italia sono 4 mila le nuove persone contagiate. "Sarebbe un risultato incredibile: sono numeri paragonali a un rimedio vaccinale". Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, nel 2017 in Italia sono state segnalate 3.443 nuove diagnosi di infezione da Hiv, pari a 5,7 nuovi casi per 100.000 residenti, un dato in linea con la media europea ma addirittura superiore rispetto alle stime del rapporto Uniaids pubblicato nel luglio 2018.

Si tratta di un percorso di formazione e informazione volto a prevenire l'HIV e le altre IST (Infezioni Sessualmente Trasmissibili) tra i giovanissimi. E se in termini assoluti il picco di contagi si registra tra i 30 e i 39 anni di età, il rischio massimo (in termini di incidenza) si osserva invece nella fascia dei 25-30enni.

"L' HIV (virus da immunodeficienza umana) - spiega Gianfranco Pellicano', ricercatore dell'Università di Messina della stessa UOC di Malattie Infettive dell'AOU G. Martino - aggredisce i linfociti T-helper (una tipologia di globuli bianchi) e in essi si moltiplica". Per evitare di ammalarsi di Aids, malattia che indebolisce il sistema immunitario provocando gravi infezioni, polmoniti, meningiti e tumori, è importantissimo scongiurare di infettarsi con l'Hiv, avendo sempre rapporti sessuali protetti ed evitando comportamenti a rischio, come lo scambio di siringhe con altre persone. Così la maggior parte delle persone pensa all'Aids. È difficile però portare avanti il nostro progetto: sono davvero pochi i dirigenti scolastici e i docenti che scelgono di dare spazio a programmi sulla prevenzione, esponendosi alle critiche di chi ha paura di parlare di sessualità a scuola. Per eseguire il test, nella strutture pubbliche, non serve ricetta medica. Questi ultimi potranno essere effettuati in modo assolutamente anonimo e gratuito.

"Le persone con Hiv in terapia antiretrovirale devono assumerla per sempre con costanza, ma oggi possono raggiungere livelli di qualità della vita molto vicini a quelli di chi è senza Hiv".

E ancora, si crede che l'Hiv sia un problema solo degli omosessuali e di chi va con le prostitute.

Oltre tremila nuove diagnosi d'infezione nel 2017.

A livello nazionale, ma anche siciliano, a preoccupare sono i giovani. Tra le donne infatti contiamo 57 casi nel 2017. Viceversa, la proporzione di casi tra i consumatori di sostanze per via iniettiva è diminuita dal 76,2% nel 1985 al 2,8% nel 2016. In provincia di Rimini nel 2017 le nuove diagnosi sono state 23 con una incidenza del 6,8 ogni mille abitanti.

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