La vera storia delle tessere di Poste per il reddito di cittadinanza

La lezione di Padoan a Castelli sullo spread: lo scontro a Porta a Porta è virale

La lezione di Padoan a Castelli sullo spread: lo scontro a Porta a Porta è virale

Così il vicepremier LuigiDiMaio, a Bruxelles per partecipare al suo primo Consiglio Ue competività e per incontrare alcuni commissari, smentisce l'esistenza di un "caso" intorno alle tessere per il reddito di cittadinanza sulle quali la sottosegretaria all'Economia Laura Castelli, durante un'intervista con Lilli Gruber, non aveva saputo dare risposte precise. Fonti di Poste Italiane interpellate dal Post riferiscono che la società ha al momento ha soltanto dei "tavoli tecnici" aperti con il governo, all'interno dei quali stanno avvenendo "consultazioni" sulla materia.

L'aspetto dovrebbe essere quello di una normale carta di credito, come già accaduto per gli strumenti forniti dal sostegno per l'inclusione attiva e il successivo reddito di inclusione, probabilmente collegata al circuito bancomat. Se ne produssero 2 milioni, ma fu un flop. Il reddito di cittadinanza non è una legge.

Scene memorabili. Pier Carlo Padoan, docente di Economia prima ancora che ministro, spiega al sottosegretario all'Economia del M5S Laura Castelli come tecnicamente l'aumento dello spread ha un impatto sui mutui. I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. "Visto che sul reddito di cittadinanza c'è questo 'giallo' delle tessere di cui si parla in Italia, ci tengo a dirvi che io ho già da due settimane ordine al mio staff di lavorare con Poste per avviare tutto il progetto sul reddito di cittadinanza che include anche la stampa delle tessere". Nel frattempo Castelli, invece di dissipare i dubbi, ha contribuito ad aumentarli, confermando, pur a mezza voce e spiegando di non poter fornire dettagli, che quanto detto dal vicepremier era pura verità. Ma a incalzare la compagine governativa è stata soprattuto l'opposizione, con la doppia iniziativa di Forza Italia e Partito democratico, rispettivamente con un'interrogazione parlamentare e una richiesta di accesso agli atti. Da Di Maio a Di Maio, passando per Laura Castelli, la situazione è piuttosto complessa. Anche se le famiglie in povertà assoluta sono 1 milione e 800 mila, che certo corrispondono a 5 milioni di poveri.

Ecco quindi svelato l'arcano: il ministero di Di Maio sta quindi lavorando sulle tessere per il reddito di cittadinanza sulla base della legge per la social card, anche se è probabile che ci saranno significative differenze da colmare con una legge tra i due provvedimenti.

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