Lavoro in nero nella ditta dei Di Maio, il vicepremier: "Approfondiremo"

«Lavoro nero nell’azienda di famiglia di Di Maio»: l’inchiesta de Le Iene

«Lavoro nero nell’azienda di famiglia di Di Maio»: l’inchiesta de Le Iene

"Domani (oggi, ndr.), come promesso nell'intervista, consegnerò i documenti sulla vicenda". "Faremo tutte le verifiche che servono su quanto raccontato da Salvatore nel servizio". "Avrete visto il servizio delle Iene". E avrete visto anche la mia intervista - ha scritto Di Maio -. E' quanto emerge da un'anticipazione del nuovo servizio de Le Iene che andrà in onda questa sera. Dopo questa storia tristissima, il ministro del Lavoro altrui (per giunta in nero) Luigi Di Maio che dispensa manette dall'alba al tramonto risarcisca il muratore, la pianti di distribuire patenti di illibatezza a chiunque e chieda scusa. "Mi consigliò di dire che mi ero fatto male in casa".

Un cittadino di Pomigliano d'Arco (Na) ha denunciato alla trasmissione tv Le Iene (Italia 1) di aver lavorato in nero per l'azienda di famiglia del ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

Ci sarebbero "almeno" altri tre dipendenti in nero nell'azienda di Antonio Di Maio, padre del ministro del Lavoro.

Il leader M5S: mio padre ha fatto errori ma è sempre mio padre.Salvini: penso abbia coscienza a posto. Non c'era stato un buon rapporto, per anni... "Io non ne sapevo niente". Proprio per questo il vice premier invita l'operaio a denunciare l'accaduto alle autorità competenti, cosicché si possa fare giustizia per il torto che ha subito: "Se è andata così mi dispiace per quella persona".

Per il periodo messo in discussione dall'uomo, il vicepremier prende le distanze affermando: "Io e mio padre per anni non ci siamo neanche parlati. Devo verificare questa cosa, verifichiamo tutto assolutamente". E ha augurato al padre del vicepremier pentastellato di non dover subire il "fango" che, dice, "suo figlio Luigi ha gettato su mio padre e sulla mia famiglia". I tre nuovi lavoratori - spiegano Le Iene - sarebbero stati impiegati in nero nel periodo tra il 2008 e il 2010, prima cioè che nel 2012 Luigi Di Maio entrasse nell'assetto proprietario dell'azienda. Stando al racconto, nelle settimane seguenti l'incidente, Di Maio si rese disponibile per accompagnarlo in ospedale per effettuare le medicazioni, e continuò a pagarlo, ma appena Salvatore guarì venne mandato via.

Non bisogna essere 'infimi sciacalli' (copyright Di Maio a proposito dei giornalisti) dopo il servizio delle Iene sul lavoratore in nero pagato dai Di Maio, ma realisti. Che tira fuori anche un aspetto personale. E nella politica italiana degli ultimi anni sembra che ciò sia vero. "Dovrò chiedere altre spiegazioni a mio padre", è la reazione di un imbarazzato Di Maio. Stavolta, però, le parti sono invertite. "Hanno insegnato a odiare".

"Volevo evitare di parlarne ma il pensiero dei quintali di fango contro mio padre mi ha portato a scrivere una lunga riflessione su Facebook", attacca Matteo Renzi. Nessuna misura, nessun intervento sarà mai veramente equo finché non potremo dire con certezza chi lavora e chi no, chi è ricco e chi no, chi ha bisogno e chi no. "Troveranno il coraggio di farlo?".

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