Missionario Usa ucciso da una tribù nell'isola di North Sentinel

India missionario vuole convertire una tribù al Cristianesimo ucciso a colpi di frecce

India missionario vuole convertire una tribù al Cristianesimo ucciso a colpi di frecce

Ma John Allen Chau, un missionario-avventuriero, è riuscito a convincere un gruppo di pescatori ad accompagnarlo oltre la barriera corallina che circonda l'isola. Per esempio era stato nel Kurdistan, dove aveva insegnato ai bambini a giocare a calcio. Per evitare un altro disastro devono proteggere adeguatamente la terra dei Sentinelesi, e delle altre tribù delle Isole Andamane, da ulteriori invasioni. Infatti è vietato per legge avvicinarsi. Il governo indiano - ricorda AFP - ha tentato diverse spedizioni negli anni '70 e '80 per entrare in contatto con gli abitanti dell'isola, ma visti i numerosi fallimenti l'India ci ha rinunciato ufficialmente negli anni '90. Arrivato "a tiro" gli indigeni lo hanno colpito con frecce e pietre e, stando al racconto degli stessi pescatori, lo hanno legato portandolo nella parte interna dell'isola.

La vittima, un cittadino statunitense di 27 anni, John Chau, avrebbe pagato dei pescatori per accompagnarlo sull'isola di North Sentinel: il suo desiderio sarebbe stato quello di convertire gli indigeni al cristianesimo.

Avvicinatosi all'isola con un imbarcazione da pesca, Chau ha poi proseguito con il kayak fino alla spiaggia. "Ma mi sono salvato - scrive - grazie alla Bibbia che avevo con me". Per lui era stato un segno del destino.

Una volta a bordo ha appuntato quanto accaduto sul suo diario. La tribù scagliò delle frecce anche contro l'elicottero che stava recuperando i corpi. "Voi potrete pensare che sono pazzo, ma penso che valga la pena annunciare Gesù a queste persone".

Il 15 novembre, il ragazzo aveva deciso di continuare la sua missione evangelica. In un secondo tentativo, riuscirono a portare sulla riva dei "doni" ma anche in questo caso, appena i sentinellesi si accorsero della loro presenza li attaccarono con lanci di frecce. Nonostante questo ha continuato a camminare verso di loro. Terrorizzati, sono scappati ma sono ritornati il giorno successivo per cercare di recuperare, senza successo, il cadavere dell'americano. Il recupero del corpo sarà quasi impossibile: la polizia locale si è già rivolta a un team di antropologi ed esperti forestali e tribali.

La famiglia ha detto di aver perdonato gli uccisori del figlio: "Il nostro John amava Dio, amava la vita, e amava tutti coloro che erano deboli".

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