Salute, in Toscana anticoncezionali gratis fino a 26 anni

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Oltre alla gratuità dei preservativi per i minori di 26 anni che vivono in Toscana, sono state approvate una serie di attività di educazione sessuale, dedicate ai più giovani.

"Con gli interventi previsti da questa delibera vogliamo tutelare e promuovere la salute sessuale riproduttiva dei giovani e delle donne, prevenire le interruzioni di gravidanza e ridurre i tassi di abortività, prevenire le malattie sessualmente trasmesse e la diffusione dell'Hiv".

"Una decisione - ha scritto Enrico Rossi - che abbiamo fortemente voluto e fondamentale per contrastare malattie sessualmente trasmissibili, evitare gravidanze indesiderate, ridurre il ricorso all'aborto".

Ma i vantaggi non sono solo per i giovani, infatti anche le donne fino a 45 anni che si trovano in difficoltà economiche o che decidono di fare uso di anticoncezionali entro i 12 mesi dal parto oppure dopo un'interruzione di gravidanza hanno accesso ai contraccettivi gratuiti.

Sesso protetto e prevenzione delle malattie veneree: per questo saranno distribuiti preservativi gratis agli under 26 in Toscana: ecco l'iniziativa della Regione.

Il piano prevede inoltre l'attivazione nelle scuole di programmi per l'educazione alla salute e l'educazione sessuale, campagne informative per la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e dell'Hiv, il rafforzamento dei consultori per la contraccezione e la prevenzione delle interruzioni volontarie di gravidanza.

Preservativi, pillole, spirali, cerotti e altri contraccettivi saranno gratuiti anche in Toscana. Ora lavoriamo - conclude - per potenziare l'educazione sessuale nelle scuole, l'attività dei consultori e le campagne informative su una sessualità sana e consapevole. Con l'obiettivo di raggiungere tutti i giovani nei luoghi di vita e formazione.

La delibera, pensata e proposta dall'assessora regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi, si pone sul sentiero già tracciato da Puglia, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte, in adempimento alla legge 405 del 1975, che traccia i confini - poi estesi dalla 194 - della gratuità dei mezzi necessari a una procreazione responsabile per "tutti i cittadini italiani e per gli stranieri residenti o che soggiornino, anche temporaneamente, su territorio italiano". Ma il dato preoccupante è che 6 persone su 10 si scoprono sieropositive tardi, al momento della diagnosi di Aids: prima di allora non si sono mai sottoposte a un semplice test sull'Hiv, che rivela l'infezione con una semplice analisi del sangue. Tra i giovanissimi non va meglio: quasi la metà degli under 19 che fa sesso, il 43,7 per cento, non usa il preservativo.

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