Crollo Marsiglia, Simona aveva paura

Due palazzi crollano nel centro di Marsiglia si cercano vittime sotto le macerie

Due palazzi crollano nel centro di Marsiglia si cercano vittime sotto le macerie

Si era trasferita, Simona Carpignano, a Marsiglia sei mesi fa per cercare lavoro. L'altro, invece, era abitato da una decina di famiglie. Simona Carpignano nata a Taranto il 14 luglio 1988, alta magra bionda (coi rasta) occhi azzurri.

Le operazioni di soccorso sono ancora in corso e in seguito al crollo il governo aveva annunciato che le ricerche sarebbero continuate anche nei giorni seguenti per accertare il numero delle vittime. Aveva raggiunto il fidanzato che aveva già un'occupazione, era laureata e studiava ulteriormente.

Intervistata dai grandi media francesi, Sophie Dorbeaux, una delle residenti della palazzina, racconta di un edificio pieno di acciacchi, tanto da aver convinto la ragazza ad andare a dormire dai genitori: "Da diverse settimane - racconta la 25enne, iscritta ad un master in filosofia - le mura si muovevano, erano apparse delle crepe".

"Fino ad ora non ci sono notizie di Simona".

"Lei abitava al terzo piano del palazzo da 6 piani crollato", si legge nell'appello. Da quando non si hanno più notizie di lei, sono molti gli amici che sui social network hanno scritto appelli perché venga ritrovata. Il cameriere di un bar vicino alle case crollate parla, in lacrime, di Simona: era sempre sorridente, a volte andava a studiare nel suo locale ed era felice quando superava un esame. A Marsiglia il papà di Simona viene supportato da personale del Consolato. Quello stesso sorriso che regala nelle immagini che la ritraggono: mentre esce da una stanza dell'Università di Marsiglia, mentre punta il dito verso il cielo, mentre abbraccia un'amica.

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