’Ndrangheta: Vincenzo Iaquinta condannato a due anni, 19 al padre

'Ndrangheta, l'ex juventino Iaquinta condannato a 2 anni di carcere, 19 al padre per associazione mafiosa

'Ndrangheta, l'ex juventino Iaquinta condannato a 2 anni di carcere, 19 al padre per associazione mafiosa

L'ex attaccante dell'Udinese e della Nazionale campione del Mondo Vincenzo Iaquinta è stato condannato a due anni di detenzione nel processo di 'Ndrangheta "Aemilia". Padre e figlio se ne sono andati dall'aula del tribunale di Reggio Emilia urlando "vergogna, ridicoli" mentre è ancora in corso la lettura del dispositivo. Come riporta La Gazzetta dello Sport, è stato invece condannato a 19 anni di reclusione Giuseppe Iaquinta, padre dell'ex calciatore, accusato e condannato per associazione mafiosa. Processo di 'ndrangheta per due ombrelloni, mi hanno rovinato la vita senza aver fatto niente. Gli altri due, Salvatore Muto e Antonio Valerio, attendono la sentenza di oggi. Una situazione personale davvero difficile: "Sto soffrendo come un cane per la mia famiglia e i miei bambini senza aver fatto niente - la sua chiosa -, ma io ho vinto un Mondiale e sono orgoglioso di essere calabrese".

Lo sfogo di Iaquinta è poi proseguito all'esterno del tribunale: "Il nome 'ndrangheta non sappiamo neanche cosa sia nella nostra famiglia".

A questi si aggiungono gli imprenditori e i professionisti locali che con la 'ndrangheta hanno pensato di stringere accordi e chiudere affari: Mirco Salsi, vicepresidente della Cna di Reggio Emilia, Giuliano Debbi, amministratore della società Bioera quotata in Borsa, Omar Costi, esperto reggiano di prestiti con interessi usurai e di false fatturazioni.

"Se in passato ci sono state sottovalutazioni o superficialità di analisi rispetto alla penetrazione delle mafie nel nostro territorio, adesso in Emilia-Romagna nessuno si volta più dall'altra parte, negandone il pericolo. Chi lo dovesse fare si renderebbe complice di una realtà che non è più negabile". Nella sentenza di primo grado è caduta l'aggravante mafiosa. Per lui la Dda aveva chiesto una condanna a 6 anni. E' questo il commento dell'assessore regionale alla Legalità Massimo Mezzetti di fronte alla sentenza Aemilia.

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