Angela Merkel annuncia il suo ritiro

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					Il governatore uscente della Cdu Volker Bouffier

AP Il governatore uscente della Cdu Volker Bouffier

Fonti del partito riferiscono la volontà della Merkel di rimanere alla guida del governo in modo da scongiurare un ritorno alle urne, anche se in passato la stessa cancelliera aveva sempre sottolineato che la presidenza del partito e la guida dal governo fossero collegate.

La giornata, per certi versi storica, era cominciata con le voci di una Merkel intenzionata a lasciare la guida della Cdu ma non il cancellierato. Il simbolo di una nuova Germania: riunita, europea, economicamente forte, senza remore a svolgere una funzione di leadership internazionale, con una composizione sociale meno omogenea e più variegata. Sicuramente la Merkel ha saputo saggiamente fare gli interessi peculiari del proprio popolo, ma in Europa è stato stridente l'egoismo rigorista, se di solidarietà dobbiamo anche occuparci. "Tutti gli altri partiti sono impazziti con l'AfD", ha dichiarato in un'intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), alludendo al fatto che i conservatori si sono spaccati sulla questione migratoria. Male anche i socialdemocratici, che ottengono il 19,6%, rispetto al 30,7% di 5 anni fa. La SPD esce dall'era delle Grandi Coalizioni a pezzi. Poco amata al di fuori della Germania, finiremo forse per rimpiangere questa democristiana atipica, così atipica da aver portato la Cdu verso il centro, anzi il centro-sinistra, scoprendo il fianco alla destra xenofoba e anti-euro di AfD. Perci, ò è evidente che i voti nelle elezioni intendevano dare una bella lezione al governo della Merkel, che adesso ne ha tirato le conclusioni. Saranno altri a doverla fronteggiare.

Da subito, però, la lotta per sostituirla come leader del partito e come cancelliere, già si annuncia affollata e caotica.

Il voto in Assia è stato tremendo per la CDU di Angela Merkel, che pur rimanendo primo partito perde oltre dieci punti percentuali. Ma ieri è sceso in campo l'ex capo dei deputati al Bundestag, Friedrich Merz, uno dei tanti potenziali avversari emarginati da Angela Merkel e che ora cerca la sua rivincita. Ministro della Sanità, 38 anni, omosessuale, antimerkeliano ed esponente dell'ala conservatrice del partito. La sua disponibilità a rinunciare a quest'ultimo è destinata a mettere a tacere i critici nel suo partito, ma riflette anche la sua presa sul potere.

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