Tap, Di Maio: "Opera non strategica, ma è blindata"

Tap in Puglia c’è una penale se non lo si completa

Tap in Puglia c’è una penale se non lo si completa

Quindi non passerà mai nulla che vada contro i principi del MoVimento 5 Stelle. Il Sole 24 ORE si riserva di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP del computer da cui vengono pubblicati i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. La protesta "no tap" è proseguita anche quest'oggi, e in rete è stato postato un video in cui si notano alcuni attivisti pentastellati che stracciano le proprie tessere elettorali in senso di protesta: "Non avrete più il nostro voto!".

"Siamo sotto attacco, è vero, ma siamo seduti dalla parte giusta della Storia e se avanzeremo insieme compatti anche la vittoria di questa battaglia sarà nostra - scrive il vicepremier e capo politico del M5s sul Blog delle Stelle - Ma dobbiamo essere compatti. Non ci hanno mai detto che c'erano delle penali da pagare". Non ci possono essere penali perché non c'è alcun contratto Stato-Tap'. Tutti e due i partiti sono sicuri che alle prossime elezioni gli elettori se ne ricorderanno. Non a caso di revoca ad Autostrade non parlano più da settimane. Di Maio si rivolge anche a chi, all'interno del Movimento, sta "dando segni di cedimento" che "non ci possiamo permettere" non solo come Movimento 5 stelle ma "come governo e soprattutto come Italia". "Anziché stare dalla parte del popolo che rialza la testa, hanno deciso di stare dalla parte delle élite", sottolinea.

Il TAP è un'opera privata di interesse pubblico, non un'opera pubblica: perciò non c'è nessun contratto tra il consorzio TAP e lo stato italiano.

Per questo il vicepremier stellato ha dovuto frettolosamente pensare ad una strategia per giustificarsi con i suoi e ha scelto di dire che la colpa è delle penali messe dal Pd, arrivando a quantificarle per circa 20 miliardi di euro. "Quelli di prima hanno blindato questa opera che resta non strategica e che si poteva evitare". Prendete la Tap, acronimo di Trans Adriatic Pipeline, il gasdotto di 878 chilometri che dovrebbe portare metano estratto in Azerbaigian, collegando il Mar Caspio con la Puglia passando per l'Albania. Prima l'Ilva di Taranto, decisione illegittima e poi legittima; poi il Terzo valico dei Giovi sull'asse Av/Ac Genova - Milano anche in questo caso prima il blocco dei lavori e poi il ripensamento; poi il Tap, in campagna elettorale da annullare perché inutile e dannoso e ora da realizzare perché altrimenti c'è la penale da pagare, sì una penale che è stata possibile "scoprire solo ora perché nascosta ai grillini prima dell'ingresso al governo". "Sono basito - dice il leader No Tap Gianluca Maggiore - e ritengo non tollerabile che in una democrazia il Presidente del Consiglio dichiari pubblicamente il falso sui costi di rinuncia all'opera, quando tutti i ministeri hanno dichiarato ufficialmente - dopo una richiesta di accesso agli atti - che non esistono documenti relativi a un calcolo costi-benefici".

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