Manovra, Tria risponde all’Ue: le scelte non cambiano, ecco la lettera

Luigi Di Maio ospite a'In 1/2 Ora

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Tradotto: l'Italia si prenderà le tre settimane di tempo concesse dalla Commissione Ue, in seguito alla bocciatura alla manovra di bilancio del governo italiano, e cercherà di dialogare con le istituzioni europee. Il deficit al 2,4% è "il tetto massimo", spiega quasi in contemporanea il premier Giuseppe Conte parlando alla stampa estera e assicurando che Roma "è disponibile a valutare un contenimento nel corso di attuazione della manovra".

Tuttavia, evidenzia "Die Welt", il governo italiano non pare temere lo scontro diretto con la Commissione europea e tanto meno la procedura di infrazione. Per affrontare eventuali difficoltà, aggiunge, "si può fare in vari modi, e comunque il sistema bancario italiano è più solido". La seconda strada, bocciata dal governo, era quella della modifica al deficit proposta da Tria e bocciata da tutti. Nessuna paura per l'Italia che rimane ben salda nell'Eurozona. Sono almeno vent'anni - ha detto il commissario con il cuore a sinistra essendo esponente del Partito socialista francese - che ritengo che il debito pubblico è il nemico dell'economia, dell'economia del popolo, ma anche dell'economia della crescita.

Intanto, in Italia, i sindacati bocciano la manovra e scendono sul piede di guerra. "Il mantenimento delle regole del patto di stabilità e crescita, solide finanze pubbliche: questi sono importanti presupposti per quello che vogliamo tutti, e cioè un sviluppo positivo e sostenibile dell'economia per i cittadini", ha aggiunto.

"Una decisione difficile ma necessaria alla luce del persistente ritardo nel recuperare i livelli di Pil pre-crisi e delle drammatiche condizioni economiche in cui si trovano gli strati più svantaggiati della società italiana", ha spiegato il ministro. Sulla nuova bozza la Commissione si dovrà esprimere "quanto prima". Così ha risposto il ministro dell'Economia Giovanni Tria a Porta a Porta alla domanda se il Governo sia disposto a cambiare la Legge di bilancio nel caso la situazione dei mercati peggiori e la Ue la bocci definitivamente. Noi non siamo un partito, non cerchiamo consenso, non riceviamo finanziamenti pubblici, ma stiamo in piedi grazie ai lettori che ogni mattina ci comprano in edicola, guardano il nostro sito o si abbonano a Rep:.

BANDO DELLE PERIFERIE - Sull'argomento del bando per le periferie è intervenuto anche il senatore grillino Marco Croatti che ha espresso "grande soddisfazione per le parole del Presidente del Consiglio Conte e del Presidente di ANCI Decaro proprio a Rimini".

"Sono stato molto vicino a voi sindaci fin dall'inizio di questa esperienza di governo - ha proseguito il presidente del Consiglio - e il governo continuerà a starvi vicino".

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