Di Maio accusa Draghi: 'avvelena il clima'. 'S&P? nessuna paura'

'Tassi più alti per le famiglie. Spread danneggia le banche'

'Tassi più alti per le famiglie. Spread danneggia le banche'

Di Maio ha sottolineato poi che "Draghi può dire quello che vuole e non sono nessuno per censurare quello che dice". Lo spread e le banche italiane, legate alla debolezza dei titoli di stato, sono uno dei temi su cui Draghi è stato interrogato.

Sul fatto che altri esponenti del governo gialloverde abbiano lanciato un allarme sulle banche, Bagnai precisa: "Io la preoccupazione sulla tenuta del sistema bancario l'ho espressa nel 2013 prima che venisse approvata dai governi precedenti la proposta del Bail-in (la risoluzione di una crisi bancaria tramite l'esclusivo e diretto coinvolgimento dei suoi azionisti, obbligazionisti, correntisti, ndr) che poi ha rappresentato alla fine del 2015 una massiccia perdita di capitalizzazione per tutto il sistema bancario italiano".

Nella riunione di oggi, il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha confermato di voler lasciare i tassi invariati ai minimi storici e di voler reinvestire il capitale rimborsato sui titoli in scadenza anche dopo la conclusione del quantitative easing.

La manovra? Non cambierà, nonostante la bocciatura della Commissione Europea e nemmeno se lo spread incomincerà a correre. "Stiamo facendo una manovra di bilancio che dà alla parte più debole", ha aggiunto Di Maio. "Se ci sfugge lo spread non riesamineremo la manovra ma il contesto in cui ci troviamo", ha spiegato il ministro ritrattando in parte quanto dichiarato qualche settimana fa a Porta a Porta sulla necessità di "cambiare la manovra" se lo spread fosse arrivato a 400. La decisione è in linea con le attese del mercato. A dimostrazione del fatto che se la Banca Centrale adempie ai propri doveri il pericolo spread viene meno. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei Paolo Savona in un'intervista alla direttrice di Sky TG 24 Sarah Varetto.

Salvini, Draghi spera accordo? "Per esempio quelle che la Bce si è data e non riesce ad ottenere e cioè che l'inflazione raggiunga stabilmente l'obiettivo del 2%".

Di Maio, da Bce strali ma non lasciamo Euro - Dalla Bce "vedo che arrivano strali sulla questione del pericolo dell'economia italiana per lo spread". Così Luigi Di Maio aggiungendo che i mercati quindi "non devono avere questi timori e faremo in modo di rappresentare la nostra posizione di restare nell'euro e nell'Ue in tutte le sedi istituzionali competenti".

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