"Salviamo Alessandro": caccia al donatore di midollo

Alessandro ha bisogno del tuo midollo osseo per non morire. Subito!

Alessandro ha bisogno del tuo midollo osseo per non morire. Subito!

Quel che invece si sa purtroppo, è che il 50% dei bambini affetti da questa patologia muore entro il primo mese dalla diagnosi, mentre nei restanti circa un terzo presenta delle problematiche spesso permanenti al sistema neurologico-cerebrale.

Il tempo corre veloce e inclemente per il bimbo: entro il 30 novembre bisogna fare tutto il possibile per provare a dare una chance di vita al piccolino che non ha fratelli o sorelle che possano donargli il midollo. "Oggi - afferma Michele Franco, referente per Admo Campania - abbiamo promosso un'iniziativa all'Università Partenope di Napoli, per sensibilizzare gli studenti alla tematica della donazione di midollo ed anche a sostegno della gara di solidarietà avviata per il piccolo Alex". Alessandro è affetto da una linfoistiocitosi emofagocitica, comunemente conosciuta come Hlh, una malattia genetica rarissima che colpisce solo lo 0.002% dei bambini, e che non lascia speranze di vita senza trapianto di midollo osseo con un donatore compatibile in tempi rapidissimi, che fino ad ora i medici non sono riusciti a trovare.

APPELLI SOCIAL - Per riuscire a trovare un donatore compatibile si sono mossi anche politici e personaggi del mondo dello spettacolo, tra cui il governatore del Veneto Luca Zaia, che via Facebook ha condiviso un post con un servizio di 'Studio Aperto' dedicato al piccolo Alessandro, e l'attrice Nicoletta Romanoff, con una serie di filmati su Instagram. L'appuntamento è dalle 9 alle 19 e possono partecipare le persone che rispondono all'identikit tracciato poche righe prima: dai 18 ai 35 anni, che pesino più di 50 chili. Alessandro Maria, che vive a Londra, è il primo bambino in tutta l'Inghilterra a cui i medici stanno somministrando un farmaco sperimentale di cui però non si conosce la durata degli effetti. Per il donatore non c'è alcun rischio. Per scoprire la propria compatibilità, è necessario fare un test di tipizzazione tissutale, il quale può essere effettuato in qualsiasi ospedale attraverso un campione di sangue o di saliva. Se in questo arco di tempo non si troverà un donatore di midollo osseo compatibile, il piccolo morirà. Tramite questo appello, mamma Cristina di Napoli, papà Paolo di Verona e tata Roberta di Assemini chiedono il vostro impegno e il vostro aiuto. Un piccolo gesto potrebbe salvare una vita, non lasciamoci sfuggire questa opportunità.

Per restare aggiornati sulla giornata dedicata a Alessandro Maria visitare la pagina Facebook, cliccando qui.

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