Beppe Grillo offende i malati di Asperger e l’associazione delle famiglie insorge

Grillo battuta sull'autismo scoppia la bufera

Grillo battuta sull'autismo scoppia la bufera

L'ultimo comizio di Beppe Grillo al Circo Massimo si è portato dietro parecchie polemiche, in primis per alcuni riferimenti sull'autismo, definita come "la malattia del secolo", e sulla sindrome di Asperger, considerata un disturbo pervasivo dello sviluppo, imparentato con l'autismo. Che vergogna vedere il primo partito italiano che chiude la propria festa annuale con parole di scherno verso queste famiglie.

Parole, quelle di Grillo, utilizzate per ridicolizzare la politica e i talk show ma che colpiscono chi fa i conti ogni giorno con situazioni difficili. E proprio a Grillo ha assegnato "la palma d'oro" della settimana appunto perché "ha pensato di insultare le famiglie delle persone che vivono disturbi dello spettro autistico". L'autismo non lo riconosci, per esempio è la sindrome di Aspengher (sic) c'è pieno di questi filosofi in televisione che hanno la sindrome di Asperger. Che è la sindrome di quelli che parlano in quel modo e non capiscono che l'altro non sta capendo. "E vanno avanti e fanno magari esempi che non c'entrano niente con quello che stanno dicendo", ha detto strappando le risate dei militanti e suscitando l'indignazione degli avversari. Sempre nello stesso sito il giornalista Gianluca Nicoletti scrive: "non è bello prendere in giro noi autistici, darci degli psicopatici e usarci come oggetto di scherno. Chi ha un figlio autistico già deve combattere per fare in modo che non sia discriminato, che non debba subire scherno di chi non capisce che proprio quel suo 'non capire' non è dovuto a una cattivera ma a un suo modo di essere".

L'ex leader del movimento ha espresso la sua anche in merito ai poteri in possesso del presidente della repubblica. Siamo perfettibili e, aggirati gli ostacoli che caratterizzano la nostra condizione, non restano che aspetti indubbiamente positivi.

Siamo diversi dai 5Stelle non solo per il garantismo contro il giustizialismo, il lavoro contro il reddito di cittadinanza, la legalità contro i condoni. Insultare un bambino autistico è peggio di insultare un presidente. Ma siamo diversi anche sui diritti: noi siamo quelli della legge sull'autismo, sul terzo settore, sul dopo di noi. E ancora: "Suscitare la risata della folla su quello che per un Asperger è sintomo della sua diversità è ingeneroso, soprattutto da parte di chi dovrebbe ben conoscere cosa sia l'autismo".

Sulla base della sua personale esperienza ha saputo raccontare nelle sue pubblicazioni, in maniera corretta ed esaustiva, come funziona un soggetto autistico, le sue peculiarità fondamentali: il suo essere ipersensibile ai rumori e ad altri stimoli sensoriali, le sue paure sociali, i suoi rituali, le sue stereotipie, il suo bisogno di trasformare ogni cosa in immagini visive.

Noi facciamo battaglie per diffondere cultura sulla neurodiversità, perché i nostri figli non siano le prime vittime degli atti di bullismo dei loro compagni di scuola, come dicono le statistiche. Infine, Nicoletti ha sottolineato: "Qui non è questione di essere grillini o antigrillini è questione di civiltà". Poi, ecco l'insulto 'alla Grillo': "Conte ne fa una a settimana, parlare di lui è come sparare sulla Croce Rossa".

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