Inter-Milan, il derby delle coreografie: Biscione simbolo e Diavolo stritolatore

Gattuso Prese due legnate ma il Milan non è morto

Gattuso Prese due legnate ma il Milan non è morto

Risponde la Curva Sud per le rime, perché il secondo anello di San Siro, che ospita stasera i tifosi del Milan con l'Inter in casa, è stato riempito con cartelli che rappresentano le mani di un diavolo che stritola un biscione. Decisiva la rete del capitano dei nerazzurri, Mauro Icardi, che al 93′ di testa su cross di Vecino trova il gol-vittoria. "Ha vinto la squadra che ha meritato". Non cerchiamo di sminuire questo successo, raccontate bene le cose, raccontate la verità.

Partite come queste fanno venire il dubbio che non potrà essere Gattuso il futuro del Milan: alla fine bisognerà anche ringraziarlo, per aver ridato dignità e ordine in un momento difficilissimo della storia rossonera. L'Inter è stata brava a togliere tutte le armi del Milan. Bisogna raccontare la verità, altrimenti si fa come col polpastrello (riferimento al rigore fischiato a favore dell'Inter contro la Fiorentina, ndr) e si trasforma per una settimana un fallo di mano netto in un'altra cosa. Negli ultimi quindici o venti minuti abbiamo avuto diverse palle a campo aperto, ma le abbiamo sfruttate malissimo.

Al Milan dopo l'intervallo è mancato certamente il coraggio, l'Inter se n'è accorta, ha alzato la difesa e ha preso a spingere con maggiore energia e continuità aprendo il campo e investendo sul lavoro degli esterni: Politano è cresciuto parecchio, da qualche settimana a questa parte ha capito di potersela giocare ai livelli più alti. "Fuori per Barcellona? Ma non solo, sarà out per un periodo".

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