Condono, Di Maio: "Al Colle un testo manipolato. Denuncio in Procura"

Tony Gentile  Reuters

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"Al Quirinale è arrivato un testo manipolato", è l'accusa lanciata dal vicepremier M5S Luigi Di Maio nella serata del 17 ottobre.

Poco dopo è arrivata la smentita da parte del Colle, che tramite l'ufficio stampa ha precisato che il testo al momento non è ancora arrivato. E' questa la linea che, a quanto apprende l'ANSA, gli esponenti governativi del partito di Salvini sono decisi a tenere. Si tratta del presunto inserimento, ad opera di Giorgetti, di due norme mai concordate con gli altri membri di governo: una su un condono per le società sportive dilettantistiche -il cui 'stralcio' avrebbe provocato una sfuriata del leghista, portandolo addirittura ad abbandonare la riunione- l'altra, rimarcano fonti grilline, relativa a Pantelleria e ai bilanci pregressi dell'isola perla del Mediterraneo, peraltro amministrata da un sindaco 5 Stelle dal giugno scorso.Di concreto c'è che la diffidenza di Di Maio e dei 5 Stelle nei confronti di Giorgetti -considerato pedina irrinunciabile dei leghisti e interlocutore anche del Quirinale- ha superato i livelli di guardia. "Tra i due partiti c'è un clima di grande sospettosità e sfiducia assoluta, Conte dovrà metterci una pezza anche stavolta", sono parole di un collaboratore del presidente del Consiglio. Da Vespa il vicepremier chiarisce: "Non ho ragione di dubitare della Lega". "In riferimento a numerose richieste da parte degli organi di stampa - si legge -, l'ufficio stampa del Quirinale precisa che il testo del decreto legge in materia fiscale non è ancora pervenuto al Quirinale per la firma del presidente della Repubblica".

È caos totale, insomma. "Venerdì torno a Roma e si chiude", ha affermato giovedì mattina Giuseppe Conte rispondendo ai cronisti che lo attendevano in albergo sul caso del testo decreto fiscale. Il decreto fiscale è stato anticipato al Colle solo in via informale, come da consuetudine. Ma a non andare giù a Di Maio c'è anche la non punibilità per chi evade. Il testo modificato, secondo Di Maio, prevede: uno scudo fiscale per i capitali dell'estero e correzioni sul condono. Dal Forum Coldiretti, Matteo Salvini torna a parlare dei recenti problemi nella maggioranza dopo le incomprensioni con Di Maio sul dl fiscale stemperando i toni e offrendo una tregua 'armata', ma pur sempre tregua, al M5S. "Chiudiamo questa settimana con serenità fiducia compattezza e con questo impegno, e qua ci sono tre uomini di parola". "In nessun programma elettorale del Movimento Cinque Stelle - ha aggiunto Di Maio - né della Lega, né nel programma di governo, c'è un salvacondotto per chi evade le tasse". Per questo - ha aggiunto Di Maio - "domani presenterò una denuncia alla Procura della Repubblica".

"Chiaro che non essendo nel Cdm non posso sapere su quale testo avessero trovato l'accordo e quale testo avessero votato". A proposito di condoni sono sicuro che i 5 stelle voteranno l'emendamento della Lega che blocca il condono generalizzato per Ischia. "Tengo ad escludere responsabilità politiche, perché mi fido delle persone con cui siamo al governo", ma "in questo governo stanno avvenendo tante cose strane, tanti giochini: ciò che metteremo in campo dopo la denuncia alla Procura ci farà capire delle cose".

L'AFFONDO DELLE OPPOSIZIONI - Anche l'opposizione va all'attacco. Si inventano i gialli, per coprire la porcata sul condono.

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