Tap: Conte convoca incontro a Roma

Gasdotto Tap, proseguono i lavori in Salento. Consiglieri M5S protestano da Conte

Gasdotto Tap, proseguono i lavori in Salento. Consiglieri M5S protestano da Conte

Adesso attendo di conoscere da questo Governo se vogliono cominciare, visto che hanno deciso di tenere aperta l'Ilva, almeno a ragionare sulla decarbonizzazione.

"Oltre a questo - conclude - si pone l'accento anche sugli eccessi di potere per difetto di istruttoria posti in essere dal Ministero dell'Ambiente, il quale anziché procedere alla riedizione del procedimento di Via per un evidente mutamento conoscitivo dello stato di fatto decide con un provvedimento di dubbia legittimità la non assoggettabilità a VIA del progetto esecutivo del microtunnel". Nelle prossime ore la nave Adhemar de Saint Venant, che svolgerà i primi lavori propedeutici alla realizzazione del gasdotto nel tratto di mare antistante San Foca a Melendugno, dovrebbe dunque salpare dal porto di Brindisi. "Sul rispetto della legge e della legalità".

Intanto la delusione è forte nella comunità salentina.

"Questo progetto si ferma perché Tap ha commesso delle illegalità e illegittimità: ci sono errori progettuali e falsificazione dei documenti, quindi si ferma non per responsabilità politica ma per responsabilità di Tap stessa".

"L'ennesima farsa per cercare di giustificare una montagna di bugie servita a racimolare voti in una vera e propria colletta elettorale; si è concluso con un nulla di fatto l'incontro voluto dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla questione TAP".

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle duramente contestati in Salento a seguito la ripresa del cantiere per il gasdotto con approdo a Melendugno, in provincia di Lecce che porterà in Europa il gas Dell'Azerbaijan. E invece abbiamo assistito ai silenzi, alle bugie, ai ritardi, mentre nelle stanze dei bottoni si procedeva per portare a termine l'accordo, per non lasciare spazio a ripensamenti.

Attorno al cantiere Tap a San Foca l'atmosfera torna rovente, e il dossier sul gasdotto è ancora una volta sotto i riflettori nazionali.

A risultare quanto mai indicative sono state soprattutto le parole del ministro per il Mezzogiorno Barbara Lezzi. "Avrebbe potuto inoltrare ricorso al Tar entro il 19 dicembre 2015 quando gli avevamo consegnato tutte le carte che - sostengono gli 8 consiglieri regionali cinquestelle - dimostravano palesi abusi da parte del Mise del precedente governo Pd che ha portato avanti l'opera nonostante il parere negativo della Regione Puglia". D'altronde è stata la loro strategia, hanno sfruttato i problemi nelle varie zone d'Italia per ottenere consenso. In campagna elettorale lo hanno detto, promesso e ribadito in tutte le salse possibili: la Tap verrà fermata. "Davvero vergognoso fingere per consenso e per soccorrere la ministra Lezzi, in evidente difficoltà, che la decisione sulla Tap non sia stata ancora presa".

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Che da sempre ci battiamo contro questa opera dannosa e inutile, che compromette lo sviluppo sostenibile della Puglia e non va in direzione di un futuro rinnovabile. Aggiunge Sergio Costa, ministro dell'Ambiente: "Abbiamo le mani legate dal costo troppo alto che dovremmo far pagare al Paese per fermare l'opera, ha osservato, un costo che per senso di responsabilità non possiamo permetterci".

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