Di Maio: "Alitalia, una newco con Ferrovie e Mef per il rilancio"

Alitalia, lo Stato pronto a tornare azionista. Di Maio:

Alitalia, lo Stato pronto a tornare azionista. Di Maio: "Newco con Mef e Ferrovie"

Il governo è "compatto" sul dossier Alitalia, hanno sottolineato fonti di Palazzo Chigi rimarcando come, sul rilancio del vettore, sia il premier Giuseppe Conte che i due vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio siano uniti nell'obiettivo che Alitalia sia la compagnia di bandiera italiana. Il Governo sembra voler puntare sul ruolo dello Stato, ma dovrà in primo luogo trattare con l'Ue per far sì che un parte del prestito ponte che è stato concesso ad Alitalia possa essere trasformato in azioni della newco che si intende far nascere. "So che il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio sta facendo un ottimo lavoro per il rilancio di Alitalia: creare una partnership tra Fs e uno o più aziende partecipate dello Stato va in questa direzione". "Io penso - ha detto a margine dei lavori del Fondo monetario a Bali - che delle cose che fa il Tesoro debba parlare il ministro dell'Economia. Tutto questo può diventare oggetto di un effettivo giudizio quando si conoscerà il piano industriale per Alitalia, allo stato siamo alle premesse". Il principale riguarda la partecipazione dello Stato nellla nuova compagnia, attraverso la costituzione di una newco con "una dotazione iiziale tra 1,5 e 2 miliardi" in cui lo Stato manterrà una quota vicina al 15% con in porgramma anche l'ingresso di Ferrovie dello Stato. E fissa anche una data: "Arriveremo alla scadenza del 31 ottobre con una manifestazione di interesse con offerta vincolante o comunque con una manifestazione di interesse seria e concreta". "Il ministero dell'Economia convertirà in equity parte del prestito con cui coprirà la quota del 15% di partecipazione nella newco".

Una soluzione che, in linea di principio, ricorda quello già in uso in alcuni paesi europei. Non viene invece prevista nessuna proroga per il prestito ponte che il Governo Gentiloni aveva effettuato (da circa 900 milioni di euro) verso il board di Alitalia: verrà dunque restituito come da programma entro il prossimo 10 dicembre. "L'ingresso di Ferrovie" in Alitalia, "in questo senso, permetterebbe ad esempio di lavorare al biglietto unico treno-aereo: un turista, quando arriva in Italia, potrebbe spostarsi in tutto il Paese", ha spiegato in una nota Conte.

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