Italia-Ucraina, Mancini senza bomber: Bernardeschi falso 9 o Insigne punta

Azzurri Mancini pensa a una clamorosa convocazione

Azzurri Mancini pensa a una clamorosa convocazione

"Serve più pazienza, ma questa è una parola che in Italia e nel calcio non esiste: abbiamo intrapreso una strada non semplice, siamo ancora in ballo in Nations League ma il nostro obiettivo è qualificarci per l'Europeo".

L'Italia sarà impegnata domani a Genova nel match amichevole contro l'Ucraina. Ma attenzione: "l'Ucraina è un'ottima squadra con un allenatore, Schevchenko, 'italiano'". Roberto Mancini, ct dell'Italia, è stato interrogato in conferenza stampa sul momento del centrocampista giallorosso, ma anche di Insigne e Bernardeschi: "E' chiaro che devo prendere spunti dal campionato, è quello che ci dà una mano - la risposta del ct -".

La ripresa riparte con lo stesso spartito, con l'Italia che gioca e al 55' passa meritatamente in vantaggio: dopo tante parate, Pyatov si lascia sfuggire il sinistro potente di Bernardeschi dai venti metri. Gli azzurri sembrano in palla e un minuto dopo Chiesa è bravo a sfruttare un errore di Marlos per involarsi verso la porta avversaria, meno quando decide di calciare invece di servire Insigne tutto solo nel cuore dell'area. Ecco i passaggi più salienti: "Non c'è un problema in attacco".

Stasera, pertanto, Mancini potrebbe riproporre il suo 4-3-3 con Donnarumma tra i pali, la consolidata coppia juventina composta da Chiellini e Bonucci al centro della difesa mentre sulle corsie esterne in difesa, a destra e sinistra, dovrebbero agire Florenzi e Biraghi.

Nelle probabili formazioni per Italia Ucraina è adesso giunto il momento per un confronto fra i due portieri che dovrebbero partire titolari, cioè Gigio Donnarumma per l'Italia e Andriy Pyatov per l'Ucraina. "Eppure questa volta le occasioni, in serie, sono state create, in particolare in un primo tempo che ha divertito il pubblico di Genova, commosso per la pausa di 30" al 43' per ricordare le vittime, appunto 43, del crollo del Ponte Morandi. Indicazioni dal campionato? Il campionato dà sempre qualcosa. Mancini vara il tridente Bernardeschi, Insigne e Chiesa. Il pari quasi immediato di Malinovskyi toglie però fiducia agli azzurri, che rallentano e l'Ucraina ne approfitta: la traversa salva Donnarumma al 26' su conclusione ancora di Malinovskyi. Altre mosse dalle panchine: tra gli ospiti entrano Petriak, Kravets (presto ko e sostituito al 90' da Butko) e Krivstov al posto di Stepanenko, Yaremchuk e Rakitski mentre il 'Mancio' richiama in panchina Barella, Insigne, Florenzi e Biraghi per giocarsi le carte Lorenzo Pellegrini, Berardi, quella dello "spagnolo " Piccini (anche lui al debutto come Barella) e del capitano genoano Criscito. Ci prova poi Barella dal limite, ma ancora Pyatov non si fa sorprendere.

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