La Chiesa non è solo abusi: "Pronti ad ascoltare i giovani"

Vaticano annuncia la Cina ha autorizzato due vescovi a partecipare al sinodo sui giovani

Vaticano annuncia la Cina ha autorizzato due vescovi a partecipare al sinodo sui giovani

Il Sinodo dei vescovi sui giovani, che si apre in settimana, vedrà la partecipazione anche di "due vescovi della Cina continentale". Giuseppe Guo Jincai, vescovo di Chengde, e mons. "Pertanto la Chiesa è veramente chiamata a dare un contributo di fondo e si è sempre occupata della gioventù ma in questo momento credo che questo accento che noi vogliamo dare alla pastorale è molto sintomatico perché vogliamo rinnovare la stessa Chiesa all'interno e avere energie nuove che sappiano vedere il futuro e dare un contributo alla società", aggiunge il porporato.

"Unti nella speranza cominciamo un nuovo incontro ecclesiale capace di allargare orizzonti, dilatare il cuore e trasformare quelle strutture che oggi ci paralizzano, ci separano e ci allontanano dai giovani, lasciandoli esposti alle intemperie e orfani di una comunità di fede che li sostenga, di un orizzonte di senso e di vita". "La speranza ci interpella, ci smuove e rompe il conformismo del 'si è sempre fatto così', e ci chiede di alzarci per guardare direttamente il volto dei giovani e le situazioni in cui si trovano", le parole di Francesco: "La stessa speranza ci chiede di lavorare per rovesciare le situazioni di precarietà, di esclusione e di violenza, alle quali sono esposti i nostri ragazzi".

Papa Francesco ribadisce: "Secondo la prassi ecclesiale, il fedele si accosta normalmente all'eucaristia in forma processionale e si comunica in piedi con devozione, oppure in ginocchio, come stabilito dalla Conferenza episcopale, ricevendo il Sacramento in bocca o, dove è permesso, sulla mano, come preferisce", ma ad opporsi a tale libertà sono ormai molti sacerdoti e Vescovi, primo tra tutti il Cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Riguardo i lavori dell'Assemblea, il cardinale Baldisseri, ha ricordato che padri sinodali, uditori e delegati fraterni, tutti con diritto di parola, potranno intervenire in Aula una sola volta per massimo 4 minuti, mentre nei circoli minori avranno la possibilità di intervenire ampiamente.

"Stiamo attenti e badiamo bene che non prevalga la logica dell'autopreservazione e dell'autoreferenzialità, che finisce per far diventare importante ciò che è secondario e secondario ciò che è importante". "Con questo spirito cercheremo di metterci in ascolto gli uni degli altri per discernere insieme quello che il Signore sta chiedendo alla sua Chiesa". Bergoglio ha sottolineato che "i giovani ci chiamano a farci carico del presente con maggiore impegno e a lottare contro ciò che impedisce alla loro vita di svilupparsi con dignità".

"Il dono dell'ascolto sincero, orante e il più possibile privo di pregiudizi e condizioni ci permetterà di entrare in comunione con le diverse situazioni che vive il Popolo di Dio".

"Papa Francesco si connette dunque ai suoi predecessori, che più volte nel corso degli anni hanno messo mano alla revisione dell'Ordo Synodi Episcoporum, la cui ultima edizione è stata approvata da papa Benedetto XVI nel 2006. La Chiesa non è una ong, è un'istituzione che ha dei grandi valori e che vuole proporre la persona di Gesù Cristo che affronta la Croce e poi risorge, questa è la garanzia per cui noi possiamo dire qualcosa ai giovani oggi".

"Padri sinodali, la Chiesa vi guarda con fiducia e amore". "Diamo loro il nostro caloroso benvenuto".

Lottate contro ogni egoismo. "E costruite nell'entusiasmo un mondo migliore di quello attuale!".

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