Terremoto Indonesia, già 832 morti: le condizioni degli italiani

Tsunami in Indonesia dopo il violento terremoto. Il video shock

Tsunami in Indonesia dopo il violento terremoto. Il video shock

Il bilancio delle vittime in seguito al terremoto e lo tsunami che hanno colpito l'isola di Sulawesi è drammatico: è stato aggiornato a 832 persone, ma secondo un funzionario è destinato a salire e potrebbe arrivare a migliaia di morti. E "il numero delle vittime continuerà ad aumentare", ha detto il portavoce della Protezione civile nazionale, Sutopo Purwo Nugroho. Difficili le operazioni di salvataggio: i soccorritori non sono ancora riusciti a raggiungere ampie aree costiere più a nord fino alla città di Donggala, a 27 chilometri dall'epicentro.

La Gran Bretagna ha deciso di inviare una nave militare, un aereo da trasporto e un team di specialisti nella ricognizione del territorio e nella perlustrazione fra le macerie nell'area dell'Indonesia colpita dalle devastanti conseguenze del terremoto e dello tsunami dei giorni scorsi. Il loro destino era sconosciuto.

La polizia sorveglia i negozi per assicurarsi che le persone prendano solo beni di prima necessità. Una moschea gravemente danneggiata dal terremoto fu per metà sommersa e un centro commerciale fu ridotto a una carcassa accartocciata. Come quella postata dal portale AsiaBlog, che mostra il crollo di un ponte di Palu. L'acqua si è schiantata negli edifici e nella moschea danneggiata.

L'ufficio dell'Onu per il coordinamento degli affari umanitari ha lanciato l'allarme, sottolineando che tra i bisognosi ci sono anche 46mila bambini e 14mila anziani, molti al di fuori delle aree urbane dove sono concentrati attualmente i soccorsi. Si sta infatti diramando una nuvola di fumo e cenere cha ha occupato un'altezza di circa 6mila metri. "Il contributo di questo Dicastero, che accompagna la preghiera del Santo Padre per l'amata popolazione indonesiana - viene sottolineato - è parte degli aiuti che si stanno attivando in tutta la Chiesa cattolica e che coinvolgono, oltre a varie Conferenze episcopali, numerosi organismi di carità". Il crollo del muro di prigione ha consentito inoltre a 560 detenuti di scappare. Caritas Indonesia-Karina ha subito stanziato 100 euro per i bisogni più urgenti e attivato un sistema di informazione nel Paese.

Venerdì 28 settembre uno tsunami, provocato da una scossa di terremoto di magnitudo 7.5 sulla scala Richter, ha colpito l'isola di Sulawesi.

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