Napoli, paura colera: due casi in ospedale

Il fiume Gange

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In Europa, invece, sono decine all'anno i casi di colera importato.

Quella che si credeva oramai una malattia definitivamente debellata in Italia, visto che l'ultimo caso era stato registrato nel lontano 2008, in realtà è tornata a farsi viva incutendo molta preoccupazione tra i cittadini [VIDEO] del nostro Paese.

De Giovanni ha poi aggiunto: "Mi auguro che ci sia un avvocato meridionale che prenda in mano la situazione e faccia causa a questo giornalaccio".

I sierogruppi di Vibrio cholerae che possono causare epidemie sono due: il Vibrio cholerae 01 e il Vibrio cholerae 0139. Una sparata che, come prevedibile, ha scatenato le polemiche, in primis da parte dell'Ordine dei giornalisti: "Quel titolo viola la carta di Roma che Tutela la dignità dei migranti, l'infanzia e i soggetti più deboli - sostiene il presidente dell'Odg Carlo Verna, che ha annunciato di aver "già allertato gli uffici dell'ordine per chiedere repentinamente una valutazione al consiglio di disciplina nazionale" per eventuali provvedimenti disciplinari".

Il fatto risale a martedì 3 ottobre. Oggi le condizioni mediche della mamma e del neonato sono in miglioramento. Si tratta di un piccolo paziente di 2 anni, trasferito dall'ospedale pediatrico Santobono, e la madre, rientrati recentemente da un viaggio in Bangladesh. Antonio Giordano e il Direttore della Prima divisione Malattie infettive dell'ospedale Cotugno in un'intervista telefonica. La presenza di colera in paesi poveri - ha ricordato Ippolito - è direttamente associata a un generale stato di povertà e di degrado con carenza di acqua potabile e a inadeguate condizioni sanitarie.

Migliorano le condizioni del bimbo di due anni, affetto da colera, ricoverato da ieri all'ospedale per le malattie infettive Cotugno di Napoli dell'Azienda dei Colli.

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