Totti alla Rai: "Uno scudetto alla Roma vale dieci altrove"

Questo è uno dei derby più importanti della Roma americana, povera in canna, che non ha vinto nulla, perchè si capirà come potrà andare a finire quest'anno...

Quando va negli stadi è più acclamato di prima, in passato la fischiavano...

Stasera un evento anche benefico... Dobbiamo dare un forte contributo a questi bambini a cui cerchiamo di strappare un sorriso in più.

Ce n'è anche per Fabio Capello: "L'ho sempre aiutato, fedele al primo colloquio che avevamo avuto al suo arrivo, quello in cui mi aveva investito di responsabilità speciali in quanto capitano".

"E' un'emozione particolare, unica". Anche perché quando entro in questo posto mi rendo conto che è differente da tutti gli altri monumenti.

Lo definisce "il fallo più brutto della sua carriera", Francesco Totti. Parla poi della "fobia per le carte" di Spalletti: "La sera che precede Roma-Verona, prima del 'suo' campionato, ci riunisce per dettare alcune regole. Quando i tifosi urlano c'è solo un capitano non è per me...". Che fra i due non corresse buon sangue era noto a tutti, ma mai né il Pupone né il tecnico nerazzurro erano scesi così approfonditamente nei dettagli del loro difficile rapporto. Non volevo levarmi sassolini dalle scarpe, è un libro per parlare di me, di ciò che ho fatto in questi 25 anni di Roma. Spero che la squadra dia tutto quello che ha dentro, dimostrando il proprio valore. Affronteremo la partita a testa alta. C'è quasi sempre stata una contestazione all'anno, sono abituato. I calciatori sono esseri umani, si può sbagliare. Racconto la mia infanzia, ero un ragazzo di strada. La strada ti aiuta, era la realtà. Se fosse stato un altro modo sarebbe stato diverso " . "La mia storia è Roma".

Se lo sapessi ve lo direi, ma non lo so.

Si aspettava le dimissioni di Baldini? Con Cassano stavano insieme "H24", Carlo Mazzone, l'allenatore che l'ha fatto esordire in Serie A, lo chiamava "a regazzi'". Dall'inizio alla fine, dai primi calci all'addio che ha fatto piangere tutto l'Olimpico: "Ho imparato a giocare per strada".

Nel momento di difficoltà che c'è stato, cosa si è sentito di dover dire ai giovani che sono nella Roma? "Ma oggi il risultato deve essere il nostro unico interesse". C'era chi lo ha allenato - Ranieri, Delneri, Prandelli e il ct azzurro Lippi - ma non c'era Spalletti.

Fino a quando avrebbe giocato, se avesse potuto scegliere? Magari lo avrei fatto ugualmente, negli stessi tempi ma in altri modi.

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