DERBY, Totti: "Affronteremo la Lazio a testa alta senza paura"

Sentite Totti: ''Una sola la squadra più esaltante, l'unica nella quale fantasticavo di giocare''

Sentite Totti: ''Una sola la squadra più esaltante, l'unica nella quale fantasticavo di giocare''

Mentre Ennio Morricone festeggiava i suoi novant'anni all'Auditorium Parco della Musica con un concerto, al Colosseo, Francesco Totti, nel giorno del suo 42esimo compleanno, presentava "Un Capitano", il libro-autobiografia pubblicato dalla casa editrice Rizzoli che si è impegnata a restaurare dodici statue marmoree degli Orti Farnesiani oltre a fare una donazione all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Francesco rispose: "Vigliacco, adesso che non ti servo più mi rompi il ca...?".

"Speravo che facesse un altro sport, tipo il tennista, così potevo seguirlo e girare il mondo". Lo è stato il 28 maggio 2017, quando l'Olimpico si è riempito per il suo addio al calcio e c'è chi ha messo in cornice il biglietto DELLA partita, perché altre "vere" non ce ne sono più state. Non sarà semplice per lui, ma è un ragazzo come tutti gli altri - e aggiunge -. Totti al Colosseo, un binomio che vale di per sé la serata.

La serata di Francesco Totti. Nonostante il passare degli anni, tuttavia, Totti non ha messo da parte il suo sogno segreto di avere cinque figli. Spero di trovare un ruolo che mi faccia stare sereno. Però pian piano la convincerò. "Smentisco nel modo più categorico che ci sia stata una lite o peggio ancora un confronto fisico con chiunque dei miei calciatori", disse il tecnico toscano, che ora siede sulla panchina dell'Inter.

La spasmodica attesa per l'uscita ufficiale del libro di Francesco Totti è davvero alle stelle.

"Mio papà non mi ha mai fatto i complimenti, anzi mi ha sempre bastonato".

Quando facevo 2 gol mi diceva che dovevo farne 4. Oggi è il giorno del mio compleanno, ma lo voglio accantonare. (...) Spostandomi davanti - soluzione ormai stabile - Spalletti mi ha restituito la gioia per il gol che avevo da ragazzino: "in serie A ho sempre giocato da trequartista, al massimo attaccante esterno con Zeman, e ho imparato a trarre maggiore soddisfazione da un assist piuttosto che da una rete".

Il calcio sferrato da Totti a Balotelli nel 2010. Ma un gesto dell'allora responsabile del settore giovanile della Roma convinse i genitori a scegliere i giallorossi. Una storia infinita in cui incrocia l'amore (Ilary Blasi), il successo professionale (su tutti scudetto nel 2001 e Mondiale nel 2006), ma anche rapporti difficili da gestire. "Ho cercato in tutti i modi di spiegare ad Antonio come si sta in campo - parlo di rapporti fra giocatori, c'è un galateo anche all'interno delle partite piene di botte - e pur mantenendo un'indole ribelle, lui molte cose le ha capite".

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