Legge di Bilancio, Tria: "Ho giurato nell'interesse della nazione"

Manovra, Tria: «Ho giurato di difendere interesse della nazione e non di altri»

Manovra, Tria: «Ho giurato di difendere interesse della nazione e non di altri»

Aggiunge il titolare dell'Economia: "Si chiede più crescita nella stabilità finanziaria".

"Stiamo attenti - ammonisce - perché a volte se uno chiede troppo poi deve pagare interessi maggiori, e quello che si guadagna poi si perde in interessi". Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, interviene a un convegno di Confcommercio con un chiaro richiamo alle responsabilità di governo nel momento in cui si sta giocando la lunga partita per convincere il responsabile del Mef ad allentare i cordoni della borsa e i vincoli di bilancio. Bisogna subito dare un segnale forte agli italiani sul fatto che quello in carica è un vero governo del cambiamento, è il messaggio emerso dalla riunione durante la quale Di Maio ha spiegato come, sul Def, ci sarà la massima attenzione e, dalle cifre, gli italiani capiranno subito se sono stati presi in giro o il governo farà sul serio. Parlando in generale delle misure allo studio del governo, Tria ha riferito che l'esecutivo ha intenzione di puntare "sugli investimenti pubblici e per farlo - ha detto - bisogna affrontare il problema del meccanismo dello stanziamento dei fondi e la spesa effettiva per gli investimenti".

Il primo impegno del governo è bloccare l'aumento della pressione fiscale e sterilizzare le clausole di salvaguardia che determinano un incremento dell'Iva. Il governo non vuole permettere un aumento della pressione fiscale, "ma anzi punta a una sua riduzione", ha insistito il ministro.

Riguardo al reddito di cittadinanza, che come ribadito anche dal vicepremier Luigi Di Maio sarà in manovra e il M5s non la voterà se mancherà questo punto, il ministro ha sottolineato che l'intervento "aiuterà a gestire le conseguenze sociali dei processi di trasformazione produttiva". Con la sterilizzazione delle clausole si passa quindi "dal non aumento a quello che possiamo fare per ridurre le tasse". Obiettivo: dimezzare, l'anno prossimo, il differenziale di crescita con l'Europa. "Su questo ci stiamo muovendo", ha spiegato. E assicura che sarà una "manovra di crescita ma che non crea dubbi sulla sostenibilità del nostro debito". Pern questo il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro ha assicurato che si terrà un nuovo vertice di governo per la manovra. "Inoltre i mercati emergenti, che sono stati un fattore chiave per la ripresa del commercio mondiale, sono ora visti in rallentamento".

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