Onu: "In Italia crescono razzismo e violenza, invieremo personale per valutare"

Migranti, Moavero:

Migranti, Moavero: "Inappropriate le accuse dell'Onu all'Italia"

"Sulla Libia come luogo di ritorno per i migranti, l'Alto commissariato ha manifestato alcuni timori: "I migranti in Libia continuano a essere esposti a uccisioni illegali, privazione della libertà, torture, violenze sessuali, lavoro forzato, estorsione e sfruttamento da parte di attori statali e non statali, in totale impunità, ed è indegno per qualsiasi Stato inviare intenzionalmente uomini, donne e bambini" in quel Paese costringendoli a "far fronte a tali rischi", ha concluso Bachelet". Questo atteggiamento politico ha conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili.

Lascia qui il tuo commento! "Mi chiedo come si faccia da un lato ad invitare le imprese e le aziende di tutto il mondo a venire ad investire in Italia, e dall'altro ad offrire un'immagine ostile e razzista al mondo intero che non corrisponde di certo al sentimento della maggioranza degli italiani". L'allarme verso migranti, Rom e persone di discendenza africana, immediata la replica di Salvini che smentisce.

L'Alto commissario Onu per i diritti umani ha quindi esortato l'Unione europea ad "intraprendere operazioni di ricerca e soccorso umanitario per le persone che attraversano il Mediterraneo e a garantire l'accesso all'asilo e alla protezione dei diritti umani nell'Unione europea". "L'Italia negli ultimi anni ha accolto 700mila immigrati, molti dei quali clandestini, e non ha mai ricevuto collaborazione dagli altri Paesi europei", ha sostenuto Salvini.

All'Onu ha risposto il vicepremier e ministro dell'Interno italiano, Matteo Salvini.

"Inappropriate, infondate e ingiuste le dichiarazioni odierne dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, relative a presunte inadempienze italiane in materia di rispetto dei diritti umani dei migranti (...) l'Italia ha assicurato azioni concrete di sostegno ai Paesi di origine e di transito dei migranti, con progetti di cooperazione e di assistenza in svariati settori: dal controllo delle frontiere alla formazione, all'istruzione, alla sicurezza, all'emergenza sanitaria e alimentare, al miglioramento delle condizioni di vita nei campi di accoglienza". E che dire poi sempre degli stessi migranti perseguitati che si vedono assegnare la casa popolare o il posto al nido per i figlioli prima dei cittadini italiani in lista da anni? Quanto a Macron, "se il presidente francese non si impone come avanguardia di un nuovo modello di gestione dei flussi - dice Saviano - rimarrà un gestore criticabile dai populisti e su questo sarà giudicato".

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