Casi di polmonite sopra la media Già 71 ricoveri nella Bassa bresciana

Montichiari: 71 casi di polmonite allertati medici di famiglia e pediatri

Montichiari: 71 casi di polmonite allertati medici di famiglia e pediatri

Si stanno effettuando dei test anche sulla rete idrica e sugli acquedotti poiché in alcuni paesi i cittadini coinvolti ricevono l'acqua da diversi pozzi e non da un unico distributore.

Sono invece 16 i casi riscontrati fuori dalla provincia bresciana: sette ad Asola, 3 a Castiglione Delle Stiviere, uno a Canneto, Casalmoro, Guidizzolo, Porto Mantovano; Drizzona, Casalmaggiore e a Ostiano. Ora sono in corso gli approfondimenti per capire l'origine dell'infezione, che potrebbe essere messa in relazione a un ceppo di legionella, trasmesso probabilmente tramite le tubature dell'acqua corrente. Per il momento non vi è allarme ma è bene rivolgersi al medico o recarsi in ospedale qualora si avvertissero problemi respiratori, ancor più se in pazienti affetti da patologie croniche e relative a deficit del sistema immunitario. E sono stati disposti accertamenti sulle morti di un 85enne di Carpenedolo e di una 69enne di Mezzane di Calvisano, per valutare se la causa sia in qualche modo legata all'epidemia. È quanto ha riferito all'ANSA il sindaco di Carpenedolo, Stefano Tramonti, dove si è registrata la morte dell' 84enne. Infatti finora sono due le persone risultate positive al batterio e ricoverate agli Spedali Civili di Brescia: le condizioni dei due pazienti si sono aggravate e sono stati trasferiti dal reparto infettivo in terapia intensiva.

"Oltre ai due casi confermati - ha spiegato l'assessore - la stragrande maggioranza dei casi sottoposti ad una prima e tempestiva indagine diagnostica ha avuto esito negativo".

Le indagini diagnostiche ed epidemiologiche proseguiranno anche nei prossimi giorni.

Questi sono i dati diffusi dall'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera che ha sottolineatocome si stia facendo tutto ciò che è in potere delle autorità competenti. Ieri i sindaci dei comuni interessati hanno ricevuto una nota con alcune regole da seguire, ma la Regione ha assicurato che "non esiste alcun tipo di rischio per l'utilizzo dell'acqua alimentare e non sussiste alcuna restrizione al normale svolgimento dell'attività nelle varie comunità, tra scuole e luoghi di lavoro". "Siete nelle migliori mani e voglio rassicurare la popolazione alla quale ricordo che la polmonite non si manifesta bevendo acqua".

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