Mancini lancia l’allarme: "Mai così pochi italiani in campo, momento più basso"

Nazionale probabile ritorno di Gagliardini nella lista dei convocati

Nazionale probabile ritorno di Gagliardini nella lista dei convocati

Vietato sbagliare. Roberto Mancini lo sa. "Ringrazio il sindaco e anche tutti voi".

Pochi italiani in campo, questo il concetto su cui Mancini batte più spesso: "Non ne vedevo così pochi in campo da molto tempo - ha continuato - da quel punto di vista abbiamo sicuramente raggiunto il punto più basso. Magari sbagliano, ma giocano".

Il Ministro degli Interni si schiera col CT che ha chiesto di far giocare più italiani: "I nostri giovani vengono sacrificati, serve un limite". Per il centrocampista, arrivato in estate dall'Inter e già aggregato all'Under 20 insieme a Luca Pellegrini, si tratta della prima convocazione nell'Italia dei grandi. Se mostrerà le qualità giuste, allora lo richiameremo. Conterà l'atteggiamento dei ragazzi, e che sia un atteggiamento offensivo. Il Milan con la Roma ha fatto una buona gara - ha detto Mancini alla Domenica Sportiva - è una buona squadra, la squadra con più italiani in campo ed è positivo. La prima sarà contro il Portogallo che - con ogni probabilità - farà a meno di Cristiano Ronaldo, a quanto pare più interessato a fare bene con la Juve in questo inizio di avventura bianconera, che con la nazionale iberica. Poi una battuta su Balotelli: "È dimagrito?" Se vale pure per Buffon? A partire dai portieri, dove troviamo Alessio Cragno del Cagliari. Ma non poteva chiamare anche Cutrone? La speranza è che giocatori così possano trovare spazio nel prosieguo del campionato. "Siamo l'Italia - ha aggiunto - e dobbiamo giocare sempre per far bene". Ha esperienza e gioca in una squadra importante. Ci ho parlato, fa parte di quei giocatori esperti che potremmo chiamare per le qualificazioni. Non c'e' bisogno di vederlo e può giocare le partite decisive.

Parole che sono state condivise da tantissimi italiani che la pensano esattamente come lui, in primis il Ministro dell'Interno. I tre portieri saranno quasi certamente Gigio Donnarumma, Mattia Perin e Salvatore Sirigu, ma andranno poi decise le gerarchie fra i tre.

Pochi dubbi, Insigne è uno dei punti fissi per il ct della Nazionale che gli chiede non solo di accendere la luce sull'esterno, ma anche di accentrarsi e cercare la giocata vincente a pochi passi dall'area di rigore. Anche per i miei giocatori, spero.

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