West Nile, due donne morte a Bologna

West Nile - Febbre del Nilo: al momento nessuna situazione di allarme.

West Nile - Febbre del Nilo: al momento nessuna situazione di allarme.

L'Azienda ulss 5 polesana è vicina al dolore della famiglia e porge le più sentite condoglianze. L'anziana paziente, residente nel capoluogo, era ricoverata nella divisione di Medicina dell'Ospedale cittadino dal 26 agosto scorso per una sospetta meningite, con febbre altissima.

Il vicesindaco Saimon Gaiotto di Pioltello ha aggiunto: "Per scongiurare ogni possibilità di presenza delle zanzare vettore del virus nell'area del lago segnalataci da Ats e Regione Lombardia abbiamo predisposto tre disinfestazioni mirate, al posto delle due richieste da ATS, che sta costantemente monitorando con noi la situazione". Le pazienti, entrambe ottantenni, soffrivano di gravi patologie già in atto, alle quali si è sovrapposta l'infezione da West Nile.

Il 2018 è stato un anno eccezionale per la circolazione del virus della West Nile, come dimostrano i dati raccolti dall'Isituto zooprofilattico dell'Abruzzo e del Molise. Lo afferma Paola Toscani, responsabile della Struttura complessa Prestazioni Sanitarie dell'Azienda per l'assistenza sanitaria 5 "Friuli Occidentale". Senza scordare la possibilità di contagio, escluso nel passaggio diretto tra uomo e uomo, ma possibile nel caso in cui una zanzara punga prima l'uomo contagiato e poi un'altra persona.

A partire dalle 6 di lunedì 3 settembre due squadre della ditta Saneco Disinfestazione e Servizi Ambientali S.r.l., ciascuna accompagnata da un agente della polizia locale, presente il vice comandante Roberto Ferrari, sono intervenute dapprima nelle aree pubbliche (strade, marciapiedi, aree verdi, giardini scolastici), a seguire nelle abitazioni private dove la presenza della polizia locale e la fattiva collaborazione dei residenti ha facilitato le operazioni. Attualmente nel Bolognese sono ricoverate e tenute sotto controllo dieci persone. Le zanzare sono infette a causa di un contatto che hanno avuto con uccelli o cavalli positivi accaduto non necessariamente nel Novarese. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell'età della persona. Perché le persone contagiate sono molte di più dei casi accertati: si stima che solo il 20% dei soggetti punti dalle zanzare infette sviluppi la febbre del Nilo.

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