La Ferrari vuole sostituire Kimi Raikkonen con Charles Leclerc

Bottas al servizio di Hamilton

Bottas al servizio di Hamilton

Kimi Raikkonen, in pole, aveva appena demolito il record della pista siglato da Montoya del 2004, grazie a quello che è entrato di diritto nella storia della Formula 1 come il giro più veloce di sempre, davanti all'altro ferrarista Sebastian Vettel e a un pubblico in delirio. Il tedesco della rossa è quinto alle spalle di Räikkönen, rientrato quarto dopo lo stop. "Quando la gara ha preso una direzione, abbiamo visto che era inutile per entrambi provare la migliore strategia"."È stata una scelta positiva, non è stata sacrificante, perché qui le gomme si possono cambiare anche un pò più tardi e questo mi ha permesso alla fine di avere uno strint di gomme più fresche". Per volontà soprattutto di Sergio Marchionne si era deciso in primavera di chiudere l'era del finlandese e dare una chance al giovane talento monegasco, poi la scomparsa del manager ha congelato la questione. "C'era tanta negatività stamattina - racconta alla fine il leader del Mondiale -, ma io accetto la sfida che la Ferrari mi lancia e trasformo i momenti brutti in momenti belli".

Leggiamo, leggeremo, leggerete che la Ferrari ha sbagliato tutto, non ha giocato di squadra, che non ha pensato ad una partenza apparecchiata per Vettel, per permettere al tedesco di involarsi verso la vittoria.

"E' stata una gara dura, ma l'ho trovata divertente", ha raccontato il driver di Stevenage incredulo per il regalo ricevuto da una Ferrari in stato confusionale.

Quindi prosegue: "La fortuna aiuta gli audaci: il campione del mondo in carica ha attaccato, Vettel ha risposto con una manovra scellerata, perché è andato a toccare la Mercedes e si è girato". Quarto Valtteri Bottas (159). Primo dunque Hamilton, autore di una grande gara, davanti a Raikkonen (secondo) e Bottas. E la SF71H è pure affidabile poiché, a differenza della Mercedes di Hamilton che in Austria lo ha lasciato a piedi, la Rossa 2018 non ha mai creato problemi a Vettel. "Alla fine e' stato impossibile lottare".

Con la brillante vittoria di Monza, Lewis Hamilton ha portato il proprio vantaggio nei confronti del rivale Sebastian Vettel a ben 30 lunghezze nella classifica del mondiale piloti. Giusto così. Come team ci prendiamo questo risultato, abbiamo fatto più punti della Ferrari.

Dopo la pole position del sabato, Raikkonen ha lottato con le unghie e con i denti ma alla fine si è dovuto arrendere in Curva 1. "Lo ha dimostrato ancora una volta, con una macchina inferiore".

Merito dell'attesa è anche di Liberty Media, la nuova proprietà americana che per l'occasione ha organizzato l'F1 Milan Festival, tenutosi con tanti eventi e piloti nei giorni scorsi a Milano, a pochi chilometri da Monza.

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