Salvini: "Io un eroe per Orban? Parole sagge"

Incontro Salvini-Orbán a Milano lancia i sovranisti e preoccupa i 5s. Conte vede il premier ceco

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Una "positiva e costruttiva discussione" quella con Orban "su tanti temi, non solo su immigrazione", questo il giudizio del vicepremier. "Dicevano che era impossibile, ma l'Ungheria ha dimostrato che è possibile sia sul piano giuridico sia su quello fisico". Mentre in piazza manifestavano quindicimila persone a favore di un'Europa senza muri, il ministro degli interni italiano incontrava il primo ministro ungherese per suggellare quella che è molto più che una semplice vicinanza di pensiero politico.

La convergenza si ferma a Bruxelles Ma se l'intesa è quasi totale tra i leader nonsi può dire che sia analoga convergenza a livello tecnico.

Viktor Orban in una Milano blindata ha incontrato Matteo Salvini, dando in pratica ufficialmente il via alla campagna elettorale continentale che ci porterà alle elezioni europee in programma nel maggio del 2019. Contro l'Europa di Orban e Salvini. "Le alleanze si faranno dopo il voto". Dall'altra parte ci siamo noi che vogliamo fermare l'immigrazione illegale. Per l'Italia, l'Europa, contro chi smantella i nostri valori. Grazie a Salvini, l'Italia sta facendo lo stesso nel Mediterraneo.

"Dal mio punto di vista la revisione del trattato di Dublino non è più la priorità".

Il diritto all'asilo e un ripensamento delle politiche sull'immigrazione dell'attuale governo saranno temi forti della protesta che vorrebbe anche essere un segnale al Movimento 5 Stelle, che pare guardare al summit tra Salvini e Orban con un certo imbarazzo. Essere amici dell'Ungheria in questo momento fa comodo più a Salvini che al nostro paese.

Anche la Cgil Lombardia insieme alla Camera del lavoro metropolitana di Milano "sarà presente". Avremo una nuova Commissione e un nuovo Parlamento che si impegneranno nella difesa dei confini europei. La chiusura dei confini terrestri e marittimi, i respingimenti di massa di tutti i migranti verso i Paesi di origine. "È un mio compagno di destino, sono molto curioso di conoscere la sua personalità". Primo spot, l'incontro a Milano, in Prefettura, con il premier ungherese Viktor Orban, l'uomo nero dell'Europa. "Fare patti con un illiberale e vittimista di professione come Orbán (se ha così in odio l'Europa, cominci a restituire i tanti fondi che dall'Europa arrivano in Ungheria ogni anno.) significa negare quei valori sui quali la nostra democrazia, pur fragile, è costruita".

"Incredibilmente qualcuno prima di noi firmò un impegno perché tutti gli immigrati soccorsi arrivassero in Italia". E in particolare della manovra economica su cui stiamo il governo sta lavorando.

"A nome dei cittadini ungheresi ho ringraziato Salvini. Noi non dimentichiamo", prosegue.

Il presidente della comunità senegalese Pape Diaw in un applaudito intervento ha ribadito che "nessuno sceglie dove nascere, ma ognuno deve poter scegliere dove vivere". "Per me Matteo è un eroe, non deve mollare".

In una Milano ancora caldissima, il ministro Salvini entusiasta dell'incontro afferma: "Siamo vicini a una svolta storica per il futuro dell'Europa".

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